Sabato 23 Gennaio 2021 | 12:56

Il Biancorosso

Serie C
Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

Calcio Bari, Maita: «Ho passato brutte giornate con il Covid 19»

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraOmicidio
Agguato a Rotondella, uomo ucciso a coltellate: gravemente ferito un altro

Agguato a Rotondella, uomo ucciso a coltellate: è un ingegnere di 46 anni. Gravemente ferito un altro

 
FoggiaIl virus
Covid 19, Brusaferro in collegamento a Foggia: «In Italia lieve decrescita»

Covid 19, Brusaferro in collegamento a Foggia: «In Italia lieve decrescita». Anelli: «No a vaccini a chi non è a rischio»

 
LecceLotta al virus
Vaccinazioni contro il Coronavirus, il primato di Maglie

Vaccinazioni contro il Coronavirus, il primato di Maglie

 
TarantoLa decisione
Un tarantino ai vertici dei servizi segreti, nominato da Conte l'ammiraglio Massagli

Un tarantino ai vertici dei servizi segreti, nominato da Conte l'ammiraglio Massagli

 
BatL'inchiesta
«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

«Chiavi della città», il 12 febbraio la decisione del gup di Trani

 
PotenzaIl caso
Sacerdote lucano «spretato» da Papa Francesco: molestie sessuali ai militari

Sacerdote lucano «spretato» da Papa Francesco: molestie sessuali ai militari

 
BrindisiL'inchiesta
Fasano, maxi-truffe on line scoperta su scala nazionale: rinviato a giudizio

Fasano, maxi-truffe on line scoperte su scala nazionale: rinviato a giudizio imprenditore

 

i più letti

La rivendicazione degli anarchici: un ordigno a Sanremo

GENOVA - Gli attentati dinamitardi di ieri sera a Genova sono stati rivendicati dalla «Federazione Anarchica Informale» con un volantino inviato al Secolo XIX.
La rivendicazione della Federazione Anarchica Informale per gli attentati di Genova fa riferimento anche all'esplosione di un presunto ordigno collocato nel teatro Ariston di Sanremo. Tuttavia non risulta al momento che all' interno dell' Ariston sia stato trovato alcun ordigno.

«Cooperativa artigiana Fuoco e Affini»: c'è anche questa sigla nella rivendicazione delle bombe carta scoppiate ieri notte a Milano e a Genova, fatta pervenire ai quotidiani Il Secolo, Il Tirreno e Il tempo per posta prioritaria che risulta in partenza da Milano. Questo gruppo già in passato si era reso autore di attentati a Bologna.

IL TESTO INTEGRALE
«Allarme bomba consegnare subito ai carabinieri non è uno scherzo. Genova: ore 19,45 Esplosione ordigno incendiario nei pressi della caserma dei Carabinieri di Pra (Ge).
Genova: ore 20,30 Esplosione ordigno esplosivo (pentola a pressione piena di clorato) nei pressi della caserma dei Carabinieri di Voltri (Ge).
Milano: ore 21, 30 Esplosione ordigno esplosivo (tubo metallico + dinamite) nei pressi di una delle caserme che infestano la zona di via Monti.
Sanremo: ore 23,38 Esplosione ordigno (scatola elettrica + dinamite) all'interno teatro Ariston durante la diretta Rai del Festival della canzone italiana».
«Operazione Viva Villa - Un monito al sistema del privilegio e del dominio. E' inutile - si legge nel documento - che vi barrichiate dietro selve di telecamere orientate a 360° a sorvegliare la vostra miseria e inettitudine, che facciate avanzare cavalli di Frisia a salvaguardia dei vostri passi e delle vostre viltà... Oggi abbiamo scelto il palcoscenico, per ricordarvi la realtà dei fatti contro le vostre tranquillanti, democratiche false certezze. Noi non amiamo le luci della ribalta: le sfruttiamo se opportuno, anche per far alzare dalla poltroncina vellutata qualche culo spaventato, atterrito perché improvvisamente conscio che il privilegio non è né eterno né indolore...».

«Vi ricordiamo i fatti», prosegue il documento, che poi elenca:
- Una struttura carceraria in continua espansione, che affina scientemente i propri mezzi di annientamento
- Suicidi e vessazioni fisico/psicologiche all'ordine del giorno nelle italiche galere (pestaggi, impossibilità di cure, isolamento, trattamento sanitario obbligatorio, fino al raffinato ultimo ritrovato: il libro proibito come nel carcere di Biella)
- Sappiamo che lo stato uccide che la polizia, carabinieri carcerieri ecc. sono il braccio armato del dominio che giornalmente difendono (per questo li abbiamo svegliati per primi)
- Sappiamo che la tortura non è appannaggio esclusivo degli aguzzini di Abu Graib, o Guantanamo o altri esotici carcerieri, è qui.

Abbiamo utilizzato il frivolo scenario dello spettacolo «più amato dagli italiani» per veicolare un messaggio di libertà e solidarietà a tutti i prigionieri, per dimostrarvi quanto la propaganda di regime cerca invano di celare.
«Troveremo sempre il modo di irrompere nei vostri costosi teatrini fino al giorno in cui allestiremo una tavola imbandita sulle vostre tombe. I carcerieri delle galere sparse sul territorio italiano sappiano che non tarderemo ad imitare l'esempio del Movimento Resistenza Rivoluzionaria Sarda che il 25 gennaio scorso ha colpito la casa di un carabiniere torturatore di Bolzaneto a Quarto S.Elena e il carcere di Buoncammino a Cagliari con un'autobomba».

«Gioia e libertà - prosegue la rivendicazione - per Simone, Marco, David, Sergio, Francesco, Federico, Alfredo, Claudio, Marco, Amanda... Gioia e libertà per Gabriel Pombo Da Silva, Jose Fernandez Delgado, Bart De Geeter! Gioia e libertà per chi lotta quotidianamente nelle segrete di tutto il mondo contro l'Idra che opprime! Gioia e libertà pre tutti! Per noi e per loro nasce l'azione, senza tempo e scadenze, appare e scompare secondo il suo respiro irride le regole concretizzando la risposta cosciente degli oppressi».

Poi un 'post scriptum': «Chiariamo subito che al vostro colpire nel mucchio gettando le reti nel mare del movimento anarchico per pescare chi immolare sull'altare della vendetta giudiziaria risponderemo colpendo nella massa immonda della vostra manovalanza del terrore. E voi sbirri e magistrati voi giocate sporco calcando strade già battute ma non riuscirete a far altro che rendere plateale la vostra essenza di miseri burocrati della tortura».

«In passato avevamo chiarito la naturalezza di una solidarietà che coinvolge i gruppi impegnati dal patto di mutuo appoggio, in occasione di questa campagna ribadiamo un più ampio abbraccio solidale a chi fronteggia a testa alta le segrete del dominio: agli anarchici incarcerati ai prigionieri della guerra sociale tra oppressi ed oppressori. Sia chiaro che se farete degli anarchici carne da macello faremo di voi lo stesso, con la dovuta gioia. Le promesse sono tante ma non abbiamo fretta nel soddisfarle tutte. Il tempo sarà testimone della precisione con cui onoreremo i nostri impegni. Le schegge dell'azione si faranno pioggia di pugnali confitti nel cuore e nelle membra del domino. Questa campagna è dedicata a Marcello lonzi ragazzo ucciso durante un selvaggio pestaggio nel carcere di Livorno».

Firmato: Fai/Cooperativa Artigiana Fuoco e Affini (occasionalmente spettacolare) Fai/Brigata 20 luglio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400