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«Fulmini e neve mai visti insieme»

FIRENZE - «La vera novità dell'ondata di maltempo sono i fulmini e i tuoni che si sono abbattuti nelle ultime nevicate». Così il professor Giampiero Maracchi, climatologo e direttore dell'Istituto di Bio-meteorologia del Cnr di Firenze, descrive la situazione climatica in atto specificando che «quando c' è una precipitazione nevosa non ci sono fulmini, mentre ieri sera, invece, particolarmente nella Toscana interna, se ne sono scaricati a centinaia».
«E' un fenomeno nuovo - ha spiegato - almeno per tutta l'Italia centro-meridionale, che ha una spiegazione scientifica precisa e che prova anch'esso le variazioni climatiche in atto a livello mondiale». E' stata la rete di fulminazione collegata agli impianti dell' Enel, che trasmette i dati al Cnr, a rivelare la novità registrando i lampi e i relativi punti di caduta.

«Si è verificato - ha continuato Maracchi spiegando la natura delle nevicate - uno scontro tra masse d' aria calda, provenienti dall' Atlantico meridionale, cioè da ovest, dallo stretto di Gibilterra, con altre d' aria fredda, a meno 30 gradi sottozero, provenienti da nord, da Russia e Scandinavia portate dall' anticiclone della Siberia».
«Ebbene, questo incontro ha fatto nevicare nel momento in cui le masse fredde da nord hanno provocato una condensazione delle nubi calde provenienti dall' Atlantico. Poi, proprio la caratteristica delle nubi atlantiche, cumuliformi, cioè simili a quelle dei temporali estivi, hanno portano con sè una grande quantità di elettricità trasformatasi, appunto, in fulmini».

Notevole, ha detto ancora il climatologo, la capacità di propagazione dei tuoni, «in particolare uno che abbiamo registrato vicino a Firenze alle 18,45». Maracchi ha fatto notare che «da 10-15 anni sono aumentate del 30 per cento le masse d'aria che vengono dall'Atlantico meridionale, mentre sono diminuite del 30 per cento quelle provenienti da nord. Per esempio, il vento di tramontana soffia sempre meno in autunno e questo fatto dei fulmini con le precipitazione nevose sono un' altra conseguenza». Riguardo alla situazione climatica generale, per Maracchi «le nevicate non sono un fatto eccezionale in inverno». E se davvero qualcosa cambierà, conclude Maracchi, «nei prossimi giorni dobbiamo aspettarci forti escursioni termiche nell'ambito della giornata, da minime sotto zero a massime sempre in crescita».

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