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La situazione dell'edilizia giudiziaria a Bari

BARI - Gli uffici giudiziari di Bari sono collocati in diversi edifici, in varie parti della città: parecchi uffici sono ancora nel vecchio palazzo di giustizia in piazza Ettore Fieramosca; alcuni uffici della giustizia civile sono in un palazzo demaniale che si trova in via Nicolai; il settore penale (procura della repubblica, ufficio Gip, dibattimento penale e giudici di pace) è per lo più sistemato in un edificio in locazione in via Nazariantz con problemi di idoneità (è sottoposto a sequestro) sotto il profilo della sicurezza sui luoghi di lavoro; i giudici di pace sono ospitati nel quartiere San Paolo; il Tribunale per i minorenni si trova in un edificio in via Tommaso Fiore. Vi è, inoltre, un' aula di massima sicurezza negli edifici giudiziari del Comune di Bitonto.
Le situazioni riguardanti l'edilizia giudiziaria a Bari sono riassunte in una relazione del ministero. Il Comune di Bari, con la precedente amministrazione, aveva segnalato l' esigenza di realizzare, attraverso l' accesso al finanziamento statale (art.19 della legge 119/1981), un unico complesso che possa ospitare tutti gli edifici giudiziari della città, compresa un' aula bunker. Nel dicembre del 1997 il Comune presentò un progetto per la costruzione dell' intera struttura prevedendo un costo complessivo dell' opera pari a lire 201.000.000.000 e un progetto stralcio per la costruzione della sola aula bunker di importo pari a 48.932.828.695. Secondo il progetto, il nuovo palazzo doveva sorgere in un' area di 32.431 mq individuata ai margini di via Brigata Regina, angolo via della Carboneria e si sarebbe dovuto sviluppare su sei livelli e due piani interrati. Per quanto riguarda i finanziamenti concessi, il 26 giugno del 2000 è stato presentato al ministero il progetto definitivo per la costruzione dell' aula bunker per un importo complessivo di 25.271.696,97 euro di cui 18.592.488,36 euro di finanziamento a carico dello Stato e la differenza a carico del Comune. Il 20 ottobre del 2000 il ministero ha comunicato una ulteriore disponibilità di 25.822.844,95 euro per il finanziamento di un secondo stralcio funzionale del realizzando nuovo palazzo di giustizia. Il 2 aprile 1998 fu approvato il progetto esecutivo dell' edificio in via Nazariantz, allora ancora in costruzione, individuato per essere destinato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale e presso la ex Pretura, all' ufficio del Gip, al dibattimento penale e al giudice di pace, previa acquisizione da parte del Comune per un canone annuo di 1.549.370,70. Dal 2001 gli uffici penali del tribunale si trafserirono lì. Per utilizzare la struttura della sede distaccata del Tribunale a Bitonto come aula bunker è stato concesso un finanziamento di 334.147,61 euro.
Per la 'Cittadella della giustizià nel corso del 2002 e del 2003 si sono tenuti incontri, anche a livello ministeriale. Al Comune di Bari al quale sono stati concessi vari rinvii del termine di presentazione di un progetto, ma, per la mancanza di riscontri, il ministero ha revocato la disponibilità sia dei 25.822.844 euro sia di altri 18.592.448 euro.
Per trovare una soluzione al problema, l' Amministrazione comunale nel 2003 ha indetto una indagine di mercato pubblica per reperire soluzioni e progetti per la realizzazione di una 'cittadella della giustizià. Vagliate le proposte pervenute a livello di progetto preliminare, presentate dalla Spa Pizzarotti e Bari 2, la Commissione di Manutenzione degli uffici giudiziari ha ritenuto preferibile quella presentata dalla Spa Pizzarotti. Prevede la costruzione in un' area semiperiferica di proprietà della stessa società, attualmente con destinazione del Prg a zona agricola, di una serie di edifici da destinare a sede degli uffici. Per quanto riguarda il finanziamento, si ipotizzava che il Comune utilizzasse i fondi di cui era stata concessa la disponibilità da parte del ministero pari a 18.592.488 euro per l' acquisto della struttura dell' aula bunker, mentre il resto della 'cittadellà sarebbe stato locato dalla società proponente all' Amministrazione comunale per 3.000.000 euro annuali, pari, cioè, alla somma attualmente erogata per le locazioni dei palazzi in cui si trovano gli uffici giudiziari cittadini. Secondo quanto è segnalato nella relazione ministeriale, il Comune di Bari non ha finora assunto alcuna delibera formale di accettazione della proposta della Pizzarotti nè ha indicato una soluzione alternativa.
Intanto la società Pizzarotti ha trasmesso al Comune di Bari e al ministero una nuova proposta che prevede la realizzazione a sua cura e spese sull'area di sua proprietà della cittadella della giustizia e la locazione della stessa per un periodo di 18 anni per il canone annuo di tre milioni di euro. Il progetto non prevede più la costruzione dell' aula bunker con finanziamenti statali. L' ultimo atto della vicenda, prima dell' incontro di oggi, è la lettera della direzione generale del ministero della giustizia datata 31 gennaio 2005 con la quale si chiede al Comune di Bari di far conoscere le proprie determinazioni in ordine all' ultima proposta fatta dall' azienda Pizzarotti.

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