Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 10:55

GDM.TV

i più visti della sezione

Il fratello di Turazza vittima della «mala del Brenta»

VERONA - Massimiliano Turazza, fratello di Davide, uno dei due poliziotti uccisi nel veronese, morì nella notte tra il 18 e 19 ottobre del 1994 a Fumane, un comune a 17 chilometri dal capoluogo scaligero, ucciso a colpi di pistola sotto casa per mano di un ex affiliato alla malavita del Brenta. L'agente, 29 anni, che lavorava nelle volanti, fu assassinato mentre stava identificando una persona sospetta davanti alla filiale della Banca Popolare di Verona.
Ad attirare l'attenzione dell'agente, che stava rientrando a casa in borghese, era stata la presenza di una sacca contenente armi che i banditi portavano con sé e che venne abbandonata dopo l'omicidio. La borsa conteneva un fucile a pompa senza calcio, una pistola calibro 28, un kalashnikov e numerose munizioni, con le quali si sarebbe dovuta attuare una rapina ad un furgone portavalori.

Per quest'episodio, la corte d'assise d'appello di Venezia ha confermato nel settembre del 1998 la condanna all'ergastolo per l'ex «pentito» della mala del Brenta, Alceo Bartalucci, ritenuto l'esecutore materiale dell'uccisione del poliziotto veronese. Bartalucci, all'epoca, avrebbe approfittato del programma di protezione per mettere a segno numerose rapine.

Ma questa non è stata l'unica tragedia a funestare in epoca recente la Questura di Verona. Due anni prima dell'omicidio di Turazza, il 14 marzo 1992, a morire in un conflitto a fuoco a Sommacampagna erano stati altri due agenti in servizio alla questura scaligera, Ulderico Biondani (29) e Vicenzo Bencivenga (30); in quell'occasione era morto anche un pregiudicato latitante Massimiliano Romano (24), calabrese. Durante un servizio di perlustrazione, i due poliziotti avevano incontrato per caso Romano e lo avevano seguito. Mentre il latitante si trovava nel corridoio di ingresso di una palazzina, nella quale abitava la fidanzata, i due poliziotti gli avevano intimato di fermarsi. Romano, che doveva scontare una pena di sei anni di reclusione per detenzione d'armi e stupefacenti, si era invece voltato di scatto, aprendo il fuoco contro i due agenti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo