Lunedì 17 Dicembre 2018 | 04:18

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IL PROGRAMMA

19 e 20 febbraio ore 21.00
Teatro Minimo
con il sostegno del Teatro Kismet OperA
I sette contro Tebe
Da Eschilo regia Carlo Bruni di Carlo Bruni e Michele Santeramo con nunzia Antonino, Nicola Di Chio, Franco Ferrante, Marika Girardi, Aurelia Leone, Michele Sinisi in collaborazione con Teatro Kismet OperA

Dall'incontro tra una giovane compagnia pugliese, già accreditata nel panorama nazionale, e Carlo Bruni, già regista e direttore di numerosi progetti artistici, I sette contro Tebe è un affresco denso e stupito su una guerra fratricida, monito tragico a tutte le guerre. Alla fine la figura di una donna, Antigone, unica pronta a sfidare le leggi della società per dare ascolto alla propria coscienza e ai valori della pietas.

25, 26 e 27 febbraio ore 21.00
Teatro Kismet OperA/CREST
Prima dell'ultima battaglia
dall'Iliade di Omero scritto e diretto da Lello Tedeschi con Roberto Corradino, Salvatore Marci, Pietro Minniti

I fatti terribili di una guerra interminabile, filtrati dalla sensibilità tutta terrena di alcuni fra i suoi principali protagonisti, Achille, Patroclo, Ettore. Il faccia a faccia con la morte, provocata o subita, comunque presente e assordante per quanto è selvaggia e cruenta. L'ineluttabilità dei combattimenti, dei corpo a corpo, della rabbia per l'arroganza dei potenti, del dolore per i compagni perduti, delle passioni forti e inestinguibili. Né vincitori né vinti, solo la tragica constatazione di un "eroismo" vissuto in modo tanto assoluto e necessario nel suo compiersi quanto tragicamente inutile e crudele nei suoi esiti: una voragine nella quale si continua tuttora a precipitare.

26 e 27 febbraio ore 22.30
Dark camera/ Marcello Sambati
L'Incompatibile
Di e con Marcello Sambati

Incompatibile, si accomuna a certe figure estreme d'esistenti: mostri, pazzi, criminali, martiri, malati. Suo scopo non è forse essere compreso ma r-esistere nella differenza e nell'inconciliabilità.
Corpo alla deriva nello spazio reale, sulla cui testa si addensano vertigini; un corpo appeso, infilzato, squadernato in una teca da museo antropologico come un insetto; uno che nella lenta ossessiva alternanza di chiaro e scuro tenta di comunicare: pura voce nell'apnea di un fiato che arde per nulla, si strugge a vuoto e parla al deserto, sperimentando l'extra umano, l'insostenibile gravità del vuoto e l'oscurità della voce.

5 e 6 marzo ore 21.00
Scena Verticale
Kitsch Hamlet
regia Saverio La Ruina con Dario de Luca, Oriana La pelosa, Rosario Mastrota, Fabio Pellicori, Giovanni Spina, Guglielmo Bardi

Un Amleto rinchiuso in una stanza. I suoi tre fratelli, "eroi" mediocri, ordinari e squallidi, serviti e riveriti da una madre morbosamente dedita alla famiglia. Ofelia, cui viene concesso il diritto di esistere nella sola follia. Un contesto di case popolari degradato e pervaso di sottocultura di massa, dove le madonnine sui pianerottoli hanno un lumino acceso tutto il giorno e a ogni angolo sorride la barba di Padre Pio. La provincia calabrese è la provincia italiana ormai massificata, modellata su valori, atteggiamenti, luoghi comuni, piccoli miti usa e getta. I tre fratelli esprimono tra loro una lingua "muta", che esprime solo quello che il gruppo già sa, e su cui mai s'interroga. Un contesto troppo banale per ospitare la tragedia vera. Uomini troppo "piccoli" per essere eroi. Oggi, qui, non c'è spazio per Amleto, per Shakespeare. Chi potrebbe capire le sue parole?

12 e 13 marzo ore 21.00
Reggimento Carri/ Roberto Corradino
Perché ora affondo nel mio petto
Da pentesilea di Von Kleist di e con Roberto Corradino

Achille e Pentesilea non s'incontreranno mai. Potrebbe esser questo il chiarimento. Lo chiamo doppio/solo in modo volutamente sghembo perché l'idea è quella di restituire le due individualità nel gioco del raddoppiamento.
Due monologhi sul maschile e sul femminile dell'attore e dell'amore, sulla passione e i suoi viluppi, incastrati e ricalcati sulla vicenda di allontanamento e separazione, di amore passione odio e possesso possessione di Achille e Pentesilea.

12 e 13 marzo ore 22.30
Lindbergh Teatro / CREST
Nessuna omelia
Di e con Gaetano Coltella e GianFranco Berardi e con Katia La Gioia

Due uomini si incontrano in una stanza per firmare un Armistizio. Sono soli, con un cameriere che li serve. I due si conoscono da tempo e in quella situazione si sentono a proprio agio pur condividendo tensione e rabbia reciproca. Sono lì da anni, probabilmente; sono li costretti a firmare un accordo che sanno di non voler firmare. A legarli è, oltre che l'odio, anche il passato e l'amore per se stessi. Nei loro incontri rinnovano in continuazione una sfida. Nella stanza dell'Armistizio sanno di entrare in un luogo neutro, dove vige la lealtà fra combattenti, dove si può anche combattere contro l'avversario ma solo con le parole, senza muovere truppe ed eserciti. Questo è il luogo dove ci si rinnova la sfida, dove ognuno mostra la propria irriducibilità all'altro; il luogo dove si tirano la somme nel carniere della guerra, il luogo di un bilancio. E la bilancia è sempre al centro, non pende mai da nessuna parte.

17 e 18 marzo 21.00
Teatro Furio Camillo
Furio Caligola
da Albert Camus regia Andrea Felici con Alessandra Panciotti, Fabio Massi, Gianluca Riggi, Enea Tomei

Cos'è il potere? E la felicità? quanto siamo disposti a pagare per raggiungerla? Quali sono i limiti della libertà? e della giustizia? La solitudine drammatica di cui si circonda Caligola, abbandonato progressivamente dagli altri attori, dimostra che la logica del potere non è la via giusta per dare risposte ma è l'ideale per suscitare questioni. Il gioco condiviso da attori e spettatori attraverso il gioco teatrale d'improvvisazioni, senza luci, musiche o trucchi, la condivisione reale di un esperienza lascia al pubblico la libertà e la capacità di decretare la fine di Caligola e portare a compimento la congiura dei senatori indossando i panni del rivoluzionario Cherea.

17 e 18 marzo ore 22.30
Teatro Laboratorio San Leonardo
Psicosis 4.48
Da Sarah Kane regia Davide Iodice con Valentina Capone disegno in scena Maria Pia Cinque

Psicosi 4.48 è il singhiozzo inconsolabile che si leva dalle macerie del corpo, è il pianto dell'anima che rifiuta di marcire e che non può più nulla, non vuole, non deve più.
In uno spazio bianco e cavo che diventa ogni cosa: l'orizzonte confuso della mente ferita, la reticella strappata del cuore , la stanza d'ospedale, il tempo dell'attesa, il luogo 'spinoso' dello sguardo.
Psicosi è un tremito incessante, trattenuto a stento, la febbre incontenibile, una dolorosa sensibilità, un continuo caldo- freddo, la debolezza estrema, la forza nel delirio.
E' il peso insopportabile di sé, che in quell'istante tra la notte e il giorno diventa intollerabile. E' il riconoscimento lucido del proprio non senso, non essere, delle proprie illusioni. E' l'attimo di chiarezza prima del buio eterno, l'attimo in cui il combattimento arriva al gesto definitivo, qualche volta.

19 e 20 marzo ore 21.00
Diaghilev/Mariano Dammacco
La notte in cui Orfeo e Dracula si diedero battaglia
Di e con Mariano Dammacco

Euridice non è morta bensì vive una condizione di "morte nella vita", e da un regno di morti per metafora che Orfeo e le sue parole devono strapparla. Euridice affronta una sorta di via crucis segregata in una moderna abitazione dal suo compagno che vuole salvarla dal male di vivere. Quasi come sue emanazioni, appaiono Orfeo e Dracula, i quali per lei si danno battaglia, per lei, in lei, sopra lei. Orfeo, inevitabilmente lirico, si racconta e racconta il suo viaggio nel regno dei morti nella vita. Dracula, eletto signore di queste creature, speciali e comuni al tempo stesso, ci accoglie nel suo regno e ci apre il suo cuore di vampiro

19 e 20 marzo ore 22.30
Terzo Mondo Teatro/ Loredana Putignani
Materiali di isolamento
Di e con Loredana Putignani e con Youssef Tayamuon

Quali sono oggi i volti delle periferie Pasoliniane, ora che le periferie arrivano a ridosso dei continenti. Vorrei non veder più i corpi straziati, ulivi sradicati. Vorrei poter pensare alla letteratura invece che alla quotidianità. Vorrei che potessero esserci tutti i miei compagni clandestini africani, vorrei non potermi preoccupare del loro sguardo, di quel che pensano del nostro Occidente....
Materiali di isolamento è un omaggio a Steve Lacy e Leo De Berardinis

Informazioni:
Botteghino
Per un solo spettacolo
Intero euro 10,00
Ridotto euro 7,00
Abbonamento a 9 spettacoli euro 45,00
Lo spettacolo Furio Caligola ( fuori Abbonamento) è a posti limitati con prenotazione obbligatoria.

Ogni sabato dal 19 febbraio al 12 marzo dopo la mezzanotte Controradio curerà Vitamine, concerto live e djset. Ingresso al costo di euro 1 per chi ha già acquistato il biglietto dello spettacolo.

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