Martedì 11 Dicembre 2018 | 23:34

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Nina, Lolita e Paloma, eroi a 4 zampe

MARINA DI CAMEROTA (SALERNO) - «Mi hanno aiutato i cani, ho dormito abbracciato a loro», ha detto il piccolo Simone appena ritrovato. Si chiamano Nina, Lolita e Paloma, i nuovi eroi di Marina di Camerota e sono i tre meticci che hanno trascorso la notte assieme al bambino, riparandolo dal freddo nelle ore in cui la temperatura era più rigida, per poi guidarlo verso la salvezza con il loro fiuto.
Sono i cani della zia del piccolo, che ieri pomeriggio per prima ha denunciato la scomparsa del nipotino di 5 anni, quando da poco erano trascorse le 18. Alle spalle dei tre cani, storie da raccontare.
«Nina e Lolita sono due trovatelli - dice la zia del piccolo Simone - li ho raccolti per strada che non avevano più pelo addosso. Li ho curati e ed ora vivono con me, da quando mi sono preso cura di loro. Paloma invece è una bastardina che mi è stata regalata da una famiglia tedesca».
Nina è la più anziana. Di età imprecisata, è stata trovata dalla signora Rosalba in un cassonetto della spazzatura due anni fa. Da allora vive nel giardino di casa della zia di Simone «con il permesso di entrare in casa quando vuole» - sottolinea la zia del bambino, da anni presidente di un'associazione, l'Adda (Associazione dei diritti degli animali) nata per la difesa dei diritti degli animali e in prima linea contro il fenomeno del randagismo.
Lolita, al contrario di Nina, non ama gli umani ma solo perchè in passato ne è stata traumatizzata, e così quando li vede scappa. «E' stata maltrattata prima di essere abbandonata davanti alla mia abitazione - continua la zia di Simone - In paese tutti sanno che mi occupo attivamente di animali abbandonati. E la storia di Lolita deve essere stata particolarmente crudele, visto la diffidenza che riserva a noi umani».
Poi c'è Paloma, una femmina di grossa taglia, del trio quella che incute più soggezione. «Paloma è l'unica a non essere una trovatella - dice ancora la donna - Mi è stata regalata da una famiglia tedesca che, dopo aver trascorso le vacanze qui a Marina di Camerota, è tornata in Germania lasciandomela in regalo. E' una cagna meravigliosa, il vero leader del gruppo: cerca continuamente il contatto con gli uomini e si fa rispettare da tutti».
La zia di Simone è certa che proprio Paloma abbia vegliato sul bambino durante la notte trascorsa all'addiaccio. «E' lei che si è presa cura di Simone, guidandolo attraverso il bosco e proteggendolo». E coprendolo con il suo mantello bianco quando la temperatura era scesa ben sotto lo zero.
«Ho parlato con mio nipote e mi ha spiegato che i cani lo hanno protetto dal freddo accucciandosi attorno al suo corpicino». All'alba, poi, i tre meticci si sono rimessi in marcia e Simone li ha seguiti, camminando tra rovi e cespugli, ferendosi ripetutamente al volto, alle braccia e alle gambe, ma correndo spedito verso la salvezza.
«Quando è stato ritrovato - conclude la donna - era in compagnia dei miei cani, in località Sinna. Grazie a Dio tutto è finito bene, ma senza il loro aiuto sarebbe potuta finire diversamente».
Ma la zia di Simone non è solo la padrona di Lolita, Nina e Paloma. Altri tre cani e un numero imprecisato di gatti riempiono le giornate della donna che per gli animali nutre qualcosa più di una passione. Del piccolo zoo fanno parte anche due serpenti e ad alcuni scorpioni: «Sono - rassicura zia Rosalba - del tutto innocui, solo meravigliosamente colorati». E Simone ha ereditato dalla zia la stessa passione per gli animali: il piccolo, infatti, non perde occasione per recarsi dalla zia per vivere alcune ore in campagna a diretto contatto con la natura.
Proprio l'attrazione per gli animali, incomparabili compagni di gioco, sembra abbia spinto ieri Simone a recarsi dalla zia per trascorrere alcune ore all'aria aperta: una gita spensierata che si è trasformata in una movimentata avventura, per fortuna a lieto fine.

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