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Seggi deserti nelle province sunnite

SAMARRA - Gli uffici elettorali sono pressoché deserti nelle province sunnite irachene, dopo che i leader religiosi hanno esortato al boicottaggio del voto e i guerriglieri hanno minacciato di morte chiunque si avvicini ai seggi.
Il sindaco di Samarra, Taha Hussein, ha già preannunciato che non ci saranno elezioni nella sua città, a 125 chilometri a nord di Baghdad. Giornalisti hanno riferito che le strade sono deserte e negli uffici ci sono solo gli impiegati della Commissione elettorale indipendente. A Kalaa, il voto si è già concluso poco dopo essere cominciato. Tre colpi di mortaio si sono abbattuti sul seggio, la scuola al Kansra, senza per fortuna fare vittime.
A Mossul, grande città del nord, si sono già udite in mattinata sei forti esplosioni, anche se al momento non vi è alcun bilancio di vittime. Nel quartiere Al-Arabi, si vede solo l'esercito iracheno e nessun passante. In un ufficio elettorale gli impiegati elettorali hanno accolto trionfalmente un giornalista, scambiandolo per il primo votante della mattinata. A Falluja, la città che fu teatro a novembre dell'assalto statunitense contro i gruppi guerriglieri legati ad al Qaida, le strade sono massicciamente presidiate dai marine a dalle forze irachene. Cinque uffici elettorali sono stati aperti ma per ora pochi osano avventurarvisi. Uno di loro è stato Ahmed Jassim. «Vogliamo essere come gli altri iracheni, non possiamo stare sempre all'opposizione», ha spiegato così il suo coraggio, sorridendo dopo il voto. Tikrit, il feudo dell'ex dittatore Saddam Hussein, è una città fantasma. Gli elicotteri americani sorvolano incessantemente l'abitato e quasi nessuno si è presentato ai seggi.
A Bakuba, a 60 chilometri a nord di Baghdad, piccole pattuglie di elettori, uomini e donne, hanno sfidato la guerriglia e gli anatemi dei religiosi sunniti. Un elettore ha mostrato il suo dito marcato con l'inchiostro indelebile: «Grazie a Dio sono riuscito a votare», ha esclamato stringendo attorno a sé gli altri sei membri della sua famiglia. A Latifiyah, Mahmudiyah e Yussufiyah, nel cosiddetto triangolo della morte a sud di Baghdad, i seggi elettorali sono ancora chiusi.

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