Domenica 16 Dicembre 2018 | 21:55

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I protagonisti

I principali protagonisti delle prime elezioni multipartitiche dell'Iraq negli ultimi cinquant'anni.
AYAD ALLAWI, Primo ministro iracheno ad interim, considerato un moderato ma capace di agire con fermezza nella lotta contro i numerosi gruppi di insorti. Medico di 60 anni, a capo di un gruppo di candidati nella Lista irachena è stato trent'anni in esilio ed ha collaborato lungamente con il governo americano. Ex-membro del Partito Baath di Saddam Hussein, proviene da una ricca famiglia vicina alla famiglia reale al potere prima di Saddam Hussein.
MASSUD BARZANI, Curdo sunnita e leader del Partito Democratico del Kurdistan, fondato da suo padre nel 1946. Barzani, 56 anni, è stato protagonista nei lenti negoziati che hanno concesso un po' di autonomia dal Governo iracheno nel 1970, dopo nove anni di combattimenti.
NASEER KAMEL AL CHADERCHI, Avvocato sunnita, uomo d'affari e proprietario terriero è a capo del Partito Democratico Nazionale ed è membro dell'ex Consiglio di Governo iracheno.
AHMAD CHALABI, Banchiere sciita ed un tempo uomo di fiducia del Pentagono è leader del Congresso Nazionale iracheno, che raccoglie gruppi di esiliati iracheni, curdi e sciiti. Chalabi, 58 anni, ha lasciato l'Iraq quando era ancora un adolescente, è stato scaricato da Washington l'anno scorso per accuse di spionaggio con l'Iran. Concorre con l'Alleanza Unita irachena.
ABDUL AZIZ AL HAKIM, Religioso e leader dell'organizzazione politica sciita, il - Consiglio Supremo della Rivoluzione islamica in Iraq (Sciri) - si è opposto al regime di Saddam dal suo esilio in Iran. Ritornato in Iraq dopo l'invasione americana, ha cominciato a collaborare con il Consiglio del Governo iracheno. Lui e l'Ayatollah Ali al Sistani, sono a capo dell'Alleanza degli iracheni uniti, che si aspetta domini largamente le elezioni.
IBRAHIM AL JAAFARI, Vice presidente ad interim e principale portavoce del Partito Islamico Dawa, svolse una sanguinosa campagna contro il regime di Saddam nel 1970. Dopo la repressione della campagna da parte di Saddam nel 1982, il Dawa si è rifugiato in Iran.
ADIL ABDUL MAHDI, Ministro delle finanze ad interim è il principale politico del potente Sciri. Educato in Francia si presenta con l'Alleanza degli iracheni uniti.
HAMID MAJID MOUSSA, Uomo d'affari e leader del Partito Comunista iracheno dal 1993, è membro del vecchio Consiglio del Governo iracheno. Fuggito dall'Iraq nel 1978, è poi tornato nel 1983 per continuare la sua politica d'opposizione attiva contro il regime dell'ex Rais. Trascina con sè il supporto dei cittadini Curdi e Sciiti.
ADNAN PACHACHI, Ministro degli esteri del governo rovesciato nel 1968 dal colpo di stato del Partito Baath di Saddam Hussein, è divenuto membro del Consiglio Nazionale iracheno dopo l'invasione americana. Pachachi, 81 anni, che sarà il leader dell'Assemblea dei democratici indipendenti nelle prossime elezioni, è considerato come una possibile figura guida del futuro governo.
HUSSAIN AL SHAHRISTANI, Uno dei sei uomini scelti da Sistani per guidare la lista dell'Alleanza degli iracheni uniti. Scienziato nucleare imprigionato per aver rifiutato la partecipazione al programma nucleare di Saddam Hussein del 1979. Fuggito nel 1991, ha lavorato per alcuni organismi in Iran e a Londra.
AYATOLLAH ALI AL SISTANI, Massimo religioso sciita iracheno. Benchè non partecipi direttamente alle elezioni, ha definito il voto un «dovere religioso». Sistani, 75 anni, che gode di una importante influenza nella maggiore comunità sciita, si è opposto alla violenza anti-americana. Con l'appoggio di molti religiosi sciiti e di molti leader delle comunità irachene, usa la sua popolarità per assicurare alla guida sciita il processo politico che si aprirà con le prossime elezioni.
JALAL TALABANI, Curdo, sunnita, leader del Unione patriottica del Kurdistan (Puk). Nato nel 1934, entrò da adolescente nel Partito democratico curdo e nel 1957 fondò il Puk. Con Barzani hanno presentato la Lista per l'alleanza curda.
GHAZI AL YAWAR, Presidente ad interim, carica più che altro cerimoniale, appartiene alla potente tribù Shammar, che include anche sciiti ed è una delle principali nei paesi del Golfo. Ingegnere civile, nato a Mossul 45 anni fa, ha studiato in Arabia saudita e alla Georgetown university a Washington. E' il leader del Partito iracheno.

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