Lunedì 17 Dicembre 2018 | 05:54

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Freddo e bufere anche nel fine settimana

Centro-sud ancora nella bufera. Il freddo e la neve continuano a non dare tregua a mezza Italia e per il weekend la situazione è destinata a peggiorare proprio in quelle regioni già colpite negli ultimi giorni dal maltempo. In vista, per domani e domenica, ci sono nuove nevicate anche a bassa quota, dalla Toscana alla Sicilia. A complicare la situazione, anche l'arrivo di venti forti e mareggiate sulle coste. La Protezione civile ha diramato un allerta meteo, mentre è scattato l'allarme neve per questa notte a Roma.
In agguato anche il pericolo valanghe, salito a "4 forte" su varie zone dell'Appennino centrale, tra Marche, Lazio e Abruzzo. Solo nuvole, invece, al nord (fatta eccezione per l'Emilia Romagna dove è attesa la neve anche in pianura) ma tanto gelo: in Alto Adige, a Cima Beltovo, stamattina sono stati toccati i 27.1 gradi sotto zero.
Mentre si fanno sempre più ingenti i danni all'agricoltura, è stata un'altra giornata di gran lavoro per i Vigili del fuoco che, per far fronte all'emergenza maltempo, hanno messo in campo un «intervento massiccio» con un centinaio di mezzi antineve e hanno raddoppiato i turni in Abruzzo, Basilicata, Puglia, Umbria e Marche.
Intanto, a distanza di due giorni dalla prima nevicata, sono proseguiti i blocchi sull'A3 Salerno-Reggio Calabria ed esplose le polemiche, con la richiesta di dimissioni da parte dell'opposizione del ministro delle Infrastrutture e dei vertici dell'Anas. Disagi si sono registrati anche sulla strada provinciale 30 per Urbino, dove una cinquantina di automobilisti sono rimasti bloccati per alcune ore a causa di mezzi pesanti finiti di traverso per l'abbondante neve. Per la stessa ragione è stata chiusa in mattinata anche la statale che collega la Romagna con la Toscana. Sulla corsia sud dell'A14, nei pressi di Ancona, sempre a causa della neve, un incidente ha coinvolto una ventina di auto. Qualche problema pure nei collegamenti aerei: a Napoli-Capodichino, a causa del ghiaccio formatosi sulle ali e la coda di due aerei, sono stati cancellati due voli.
Settecento gli utenti lucani e 80 le cabine rurali rimasti sconnessi dalla rete di distribuzione dell'energia elettrica.
Ancora oggi, la neve è caduta abbondante in molte regioni del centro-sud. I fiocchi hanno continuato a scendere sull'Umbria, imbiancando anche Perugia, dove è scattato l'obbligo delle catene per circolare. Ancora nella morsa del maltempo le Marche, con la neve che è caduta ovunque, comprese le zone costiere, mentre la situazione si è fatta difficile per le zone interne. A Fabriano, dove il sindaco ha chiesto lo stato di calamità, è scattato il secondo piano d'emergenza, per la necessità di smaltire i cumuli di neve e far fronte ai numerosi crolli e cedimenti di tetti e capannoni. Chiesto lo stato di emergenza anche nella provincia di Macerata e di Ancona, mentre in provincia di Pesaro Urbino i carabinieri hanno salvato un uomo di 75 anni rimasto bloccato in casa da tre metri di neve, solo, senza viveri né riscaldamento.
Abbondanti nevicate non hanno risparmiato neppure la Campania, in particolare la provincia di Salerno. L'emergenza neve è scattata anche in Irpinia, dove stamattina nell'arco di venti minuti in alcune zone il manto ha superato il mezzo metro. Neve e freddo pure in Sardegna, Toscana ed Emilia Romagna. A Rimini e Riccione è stata disposta la chiusura di tutte le scuole, che dovrebbero riaprire lunedì, mentre nelle Marche è aumentato il numero dei comuni dove le lezioni sono state sospese e in Umbria gli studenti sono rimasti a casa per il quinto giorno consecutivo. Aule chiuse anche in 29 comuni della Basilicata. Sospesi i campionati dilettantistici e giovanili in Umbria e Marche.
Intanto, per le giornate di domani e domenica è stata diramata un'allerta meteo con previsione di «forti venti dai quadranti settentrionali sulle zone adriatiche del Veneto, in estensione a Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche» e di «forti mareggiate sulle coste esposte», oltre all'arrivo di nevicate su tutte le regioni del centro-sud. Nelle prossime 24-36 ore, ha spiegato Bernardo de Bernardinis, direttore del servizio previsione e prevenzione del Dipartimento di Protezione civile, si segnala una situazione «persistente» anche a bassa quota e localmente anche in pianura, che interesserà in particolare Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo e Molise, ma anche Lazio e Campania (zone interne) insieme a Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Temperature sempre basse e inferiori mediamente di 5-7 gradi rispetto alla media del periodo.

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