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«Noi sindaci salernitani da soli in trincea»

maltempo, distribuiti pasti NAPOLI - Da soli in trincea di fronte ad un'emergenza mai vista in precedenza, costretti a decidere interventi immediati con i pochi mezzi a disposizione, chiamati ad assumersi responsabilità molto più grandi delle proprie competenze mentre attorno a loro c'era il deserto delle altre parti dello Stato inspiegabilmente assenti nel momento delle scelte più delicate. Sono i sindaci del Salernitano in questi giorni in prima linea per fronteggiare il blocco dell'autostrada A3 a causa della neve.

Sergio Annunziata, primo cittadino di Atena Lucana, traccia, quasi incredulo, il suo bilancio dell'assenza e dei ritardi dello Stato in questi giorni particolari: «solo ieri alle 13,30, quando la situazione era grave e nota già da molto tempo, abbiamo visto arrivare Protezione civile ed Esercito. Da quindici giorni si annunciava una forte nevicata con possibili problemi per l'autostrada: possibile che l'Anas non abbia pensato di prevenire questi disagi?».
Il vuoto istituzionale, però, è stato colmato dall'impegno spontaneo e volontaristico, oltre che dei sindaci dei piccoli centri, dagli abitanti della zona. «Io personalmente, insieme con i vigili urbani, i dipendenti comunali, i volontari - spiega Annunziata - sono andato nei supermercati della zona a rastrellare quello che era possibile. Ci hanno detto improvvisamente che dovevamo sfamare 200 persone. Abbiamo dato a questa gente cibo e un tetto in una scuola del paese. Noi il dovere, come parte dello Stato l'abbiamo fatto. Abbiamo fatto la nostra parte. E gli altri? Dov'erano la Protezione civile e l'Anas? Dov'era il Governo che ha dimostrato di non di essere attento al Sud?».

Per il primo cittadino di Atena Lucana «a peggiorare la situazione è stata la decisione di riversare tutto il traffico sulla viabilità ordinaria», dopo la chiusura dell'autostrada. Un aspetto che viene denunciato da Giovanni Alliegro, sindaco di Padula, un altro dei centri direttamente interessati dalla chiusura dell'autostrada. «Ieri, senza che nessuno ci avesse detto nulla - sottolinea - abbiamo visto centinaia di tir erano stati dirottati sulla strada nazionale provocando disagi infiniti. Ci hanno detto di reperire subito aree per il parcheggio e trovare mezzi per pulire le strade. A noi hanno chiesto di fare il pronto soccorso, a sopperire alle mancanze altrui».

Sono tutti d'accordo qui, nel crocevia del disagio, nella denuncia: «è mancato del tutto il coordinamento», spiegano i primi cittadini, «lo Stato, quello centrale non l'abbiamo nè sentito nè visto» e così loro, anello terminale della catena istituzionale sono stati sollecitati d'urgenza ad una prova d'efficienza. E la Protezione civile «che pure aveva preannunciato l'emergenza non può limitarsi a farsi conoscere solo attraverso qualche fax in Prefettura».

Per Gaetano Ferrari, sindaco di Sala Consilina, uno dei punti neri dell'A3 per le lunghe code nel periodo estivo, quanto accaduto in questi giorni è un copione addirittura prevedibile. «In tutti questi anni - denuncia - non si è mai pensato di mettere mano seriamente alla viabilità alternativa all'autostrada. Così, di fronte al blocco si è deciso di riversare tutto il traffico, fatto di molti mezzi pesanti, sull'arteria statale bloccando del tutto la vita di interi paesi».
Ma l'emergenza di questi giorni sarebbe stata affrontata in maniera diversa se si fosse verificata al Nord? I primi cittadini del Salernitano escludono trattamenti peggiori al Sud rispetto alle altre del Paese. Annunziata, insieme con l'indicazione delle assenze che pesano come responsabilità, denuncia «la mancata attenzione del Governo» mentre per gli altri due colleghi i disagi di questi giorni sono l'effetto della «disorganizzazione».
Per il sindaco di Sala Consilina, in particolare, «non c'è nessun comune del Salernitano pronto a far fronte un'eventuale emergenza. Nessuno di noi aveva a disposizione uno spazzaneve perché nessuno, a livello centrale, ha mai predisposto un piano di coordinamento per fronteggiare eventuali situazioni di crisi. In un solo momento abbiamo scontato anni di ritardi e di mancate scelte».

NEL SALERNITANO DISTRIBUITI 900 PASTI CALDI - Sono oltre 900 i pasti caldi distribuiti tra ieri ed oggi a cura dei comuni di Atena Lucana, Padula e Sala Consilina a camionisti ed automobilisti rimasti bloccati dalla neve nel Vallo di Diano lungo la Statale l9 nel tratto compreso tra i territori comunali di Buonabitacolo e Padula.
A Buonabitacolo il Comune ha istituito un'unità di crisi: l'intero territorio comunale è isolato a causa delle abbondanti nevicate e per le continue interruzioni della corrente elettrica. Grazie ai mezzi del comune di Buonabitacolo è stato possibile prestare soccorso ad un gruppo di 29 ragazzi di Sapri rimasti bloccati sulla strada statale 517, nel tratto che attraversa il territorio comunale, a bordo di un autobus diretto a Salerno. Dopo i primi soccorsi i ragazzi sono stati accompagnati per un pasto caldo in un ristorante della zona. Sempre a Buonabitacolo è stato attivato un servizio di assistenza domiciliare straordinario rivolto alle persone anziane che vivono da sole.

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