Giovedì 13 Dicembre 2018 | 07:14

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Auschwitz-Birkenau, una perfetta macchina di sterminio

AUSCHWITZ - Una macchina perfetta, organizzata nei minimi dettagli con l'unico scopo di eliminare per sempre i nemici del popolo tedesco. Auschwitz-Birkenau era questo, il fiore all'occhiello della Germania nazista, il campo di sterminio più grande e meglio organizzato mai costruito.
Tra il '40 e il '45, da campo di prigionia nato per accogliere 10 mila persone, Auschwitz diventò una macchina di distruzione in cui morirono un milione e centomila persone.
Le testimonianze di chi è sopravvissuto a quell'inferno descrivono chiaramente il perfetto meccanismo che permetteva ai nazisti di eseguire il loro compito con il minimo sforzo e il maggior profitto. Jozef Paczynski fu uno dei prigionieri polacchi arrivati con il primo treno nel campo. «Il treno si fermò - ha ricordato - e un ufficiale tedesco aprì il portellone. Ci fecero uscire fuori e ci trovammo davanti un alto muro sovrastato dal filo spinato. 'Questo non è un sanatorio' ci disse l'ufficiale. 'Questo è un campo di concentramento tedesco dove vivrete al massimo tre mesi, sei settimane se siete preti o ebrei'».

Con la costruzione di una nuovo settore del campo (quello di Birkenau) Auschwitz diventò la macchina di sterminio più efficiente della storia. I prigionieri, una volta scesi dai treni, venivano immediatamente separati. Da una parte uomini e donne, dall'altra bambini, anziani e malati. Per i primi era previsto l'impiego nei campi di lavoro, per i secondi la morte.
Chi era in grado di lavorare veniva trasferito nella cosiddetta «sauna»: qui tutti venivano spogliati, rasati a zero e privati di tutti gli effetti personali. Gli oggetti presi ai prigionieri venivano immediatamente sterilizzati e spediti in Germania. I capelli erano utilizzati per fare corde, reti e, addirittura, calze. Le camere a gas del campo lavoravano senza sosta, così come i forni crematori utilizzati per bruciare i cadaveri. Per uccidere 2000 persone bastavano sei chili di Zyklon B (l'acido cianidrico) da diffondere nell'aria attraverso quelle che sembravano innocue docce. Dal 43 al 45, è stato calcolato, i tedeschi utilizzarono 20mila chili del potente veleno.

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