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«Save the children»: ancora tanti bambini soli

Maremoto - Tendopoli ROMA - Nelle zone del sud-est asiatico colpite dal maremoto non cessa l'allarme per la situazione dei bambini: «Save the Children» sta lavorando, insieme ai governi locali e all'Unicef, per il censimento e il ricongiungimento dei minori sia completamente soli che con qualche familiare superstite. Inoltre, in Indonesia, sta provvedendo ad attività di gioco e ricreative per decine di bambini in alcuni campi sfollati e sta iniziando ad allestire scuole temporanee. Ne dà notizia la sede italiana dell'organizzazione internazionale.
In Sri Lanka, ad esempio, gli ultimi dati ottenuti da Save the Children sul numero di bambini separati e non accompagnati presenti nei campi sfollati sono: 44 bambini non accompagnati, 858 separati; 3.202 bambini hanno perso un familiare. Per «bambini non accompagnati» si intendono minori senza genitori e che risiedono presso un'istituzione o con un badante che non è un membro della famiglia; «bambini separati» invece sono quelli che stanno con la famiglia allargata, ma senza i genitori.

In India, il 40% delle vittime dello tsunami - che secondo le stime dell'organizzazione al 17 gennaio erano 10.130 - sono bambini. Le scuole sono riaperte nel Tamil Nadu, ma alcuni bambini restano a casa, probabilmente a causa del timore di separazione da parte dei genitori. La squadra di protezione dei bambini ha scoperto che il numero di orfani e bambini separati è inferiore rispetto a quanto annunciato in precedenza e quindi il monitoraggio dei bambini separati non risulta un grosso problema. Tuttavia la necessità di supporto psico-sociale, di materiale educativo e scolastico e di luoghi sicuri per lo svolgimento di attività ricreative è sempre alta. Save the Children sta concentrando il suo intervento sulla formazione del personale dei campi di sfollati.

In Indonesia, l'organizzazione sta lavorando con il Dipartimento Affari Sociali per istituire un gruppo di coordinamento per rintracciare le famiglie. Si sta cercando inoltre di valutare i fabbisogni in campo educativo, e Save the Children ha sviluppato un progetto per la formazione di 23 insegnanti per la riabilitazione psico-sociale degli studenti; i corsi dovrebbero iniziare a febbraio.
In Thailandia, Save the Children sta lavorando molto nell'individuazione delle persone scomparse e per la riabilitazione e l'animazione per i bambini.
Alle Maldive, l'inizio del nuovo anno scolastico è stato rimandato al 25 gennaio. Le stime del governo, secondo il quale il 90% delle scuole sarà in grado di riaprire, viene giudicato «molto ottimistico». Secondo l'organizzazione, un totale di 1.220 bambini sarebbero dispersi in oltre 27 isole.
Oltre a questi interventi mirati verso l'infanzia, Save the Children continua la distribuzione di viveri, kit sanitari (anche per la prevenzione della malaria) e generi non alimentari.

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