Martedì 11 Dicembre 2018 | 20:48

GDM.TV

i più visti della sezione

Ancora troppe violazioni nei diritti umani

ROMA - L'Italia continua a essere la più condannata, tra i 46 paesi del Consiglio d'Europa, per violazione dei principi della Convenzione dei diritti dell'uomo: nel 2003 ha totalizzato 103 condanne su un totale di 521 verdetti emessi dalla Corte di Strasburgo, soprattutto a causa della eccessiva durata dei processi e dell'esecuzione forzosa degli sfratti. Il dato è sottolineato dal Procuratore generale della Cassazione, Francesco Favara, nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.
Il numero delle condanne, anche se ci vede sempre in «pole position» registra, dice Favara, «comunque un miglioramento rispetto agli anni precedenti, in particolare il 2000 (con 233 condanne), il 2001 (con 359 condanne), il 2002 (con 325 condanne)». Per quanto riguarda il tipo di violazioni, Favara sottolinea che «l'Italia non presenta casi di violazioni particolarmente gravi (del tipo torture o trattamenti inumani o limitazioni della libertà di espressione "aut similia"), ma comunque si caratterizza per violazioni seriali, in particolare, oltre che nella tematica della durata esorbitante dei procedimenti giudiziari, anche nel campo dell'esecuzione coattiva degli sfratti, della disciplina dei fallimenti, delle espropriazioni per pubblica utilità, del procedimento penale in contumacia».
Sempre a proposito delle condanne per i processi lumaca, Favara non manca di evidenziare come gli indennizzi dovuti ai cittadini danneggiati da questa lungaggine portano con sé il «rischio di causare una fortissima spesa pubblica, rischio al quale occorre ovviare al più presto con riforme strutturali incidenti sul funzionamento della macchina giudiziaria». Il Pg, inoltre, giudica la «legge Pinto», che ha introdotto in Italia il diritto all'indennizzo per i «processi lumaca», come «inidonea ad eliminare le conseguenze delle già constatate violazioni ed a prevenirne altre, nel senso che non sembra possedere l'attitudine a determinare la auspicata accelerazione dei processi». «Eppure - dice Favara - un sistema giudiziario più veloce potrebbe essere un buon volano per l'economia nazionale ed un importante biglietto di visita nello scenario internazionale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive

 
Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

 
Il post partita di Cornacchini e Neglia

Il post partita di Cornacchini e Neglia

 
Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera