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In aumento divorzi e separazioni

ROMA - Gli italiani divorziano e si separano sempre di più senza conflitto. Il ricorso congiunto al divorzio è infatti aumentato del 6,8% seguendo una linea confermata già nell'ultimo biennio. I divorzi giudiziari sono aumentati invece del 2,2%. Sono aumentate poi le separazioni consensuali e quelle giudiziarie in Italia nel 2004, rispettivamente dell'1% e dell'1,2%.
E' quanto risulta dalla relazione del procuratore generale della Cassazione Francesco Favara presentata durante la cerimonia per l'anno giudiziario. Gli italiani in maggioranza (per i due terzi) continuano a separarsi in modo consensuale. Queste separazioni vengono definite mediamente in tre mesi mentre le separazioni giudiziarie in un anno e otto mesi: «il che conferma - si osserva nella relazione - una difficoltà del sistema a definire in tempo brevi separazioni sempre più caratterizzate da un'accesa conflittualità di rapporti, alimentata da questioni relative all'affidamento dei figli e agli aspetti economici».

Più conflitti nell'affido dei minori

Nel settore della giustizia minorile resta significativo il numero dei ricorsi in materia di potestà genitoriale, ma soprattutto cresce il numero dei procedimenti attivati subito dopo la pronuncia di separazione. Un dato che impone una riflessione sulla opportunità che tutte le competenze in materia di famiglia e di minori siano accentrate presso un unico organo specializzato. E' quanto sostiene il Pg della Cassazione Francesco Favara nella relazione sull'andamento della giustizia nel 2004 presentata in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario.
L'accentramento in unico organo, spiega Favara, eviterebbe una sostanziale duplicazione di giudizi e la conseguente possibilità di decisioni contrastanti.
In aumento, secondo quanto emerge dalla relazione, è anche il numero dei procedimenti per l'affidamento dei figli nati da coppie di fatto non più conviventi: si tratta di procedimenti, si ricorda, che si svolgono davanti al tribunale per i minorenni senza quelle garanzie professionali che assistono, invece, l'affidamento dei figli nell'ambito delle procedure di separazione o divorzio attribuite alla competenza del tribunale ordinario.
Nelle procedure in materia di potestà genitoriale va segnalato, inoltre, il ricorso sempre più frequente da parte dei giudici minorili al provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore: uno strumento innovativo, si sottolinea, che consente di risolvere molte situazioni di disagio minorile garantendo la permanenza del minore nel suo ambiente di vita.
L'andamento sostenuto dei flussi migratori alimenta, infine, un nuovo fronte di intervento dei giudizi minorili, chiamati a pronunciarsi sui casi di sottrazione dei minori e anche sull'ingresso o sulla permanenza in Italia di uno o entrambi i genitori per consentire al minore che si trovi nel nostro Paese di mantenere legami affettivi vitali per il suo normale sviluppo psicofisico.

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