Martedì 18 Dicembre 2018 | 19:48

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La pediatra: 2 euro al giorno per sopravvivere

ROMA - Sarebbero bastati poco più di 2 euro al giorno per garantite la sopravvivenza alimentare alla piccola morta di stenti a Bari. Per comprare poco meno di un litro di latte al giorno e pochi grammi di pastina accompagnati da un paio di razioni settimanali di carne e altrettante di frutta e verdura servono infatti una sessantina di euro al mese. Quantità piccolissime, certo non sufficienti per garantirgli il benessere, la nutrizione ottimale, ma la vita sì. A fare il conto che evidenzia ancora di più, se possibile, la drammaticità della vicenda, è Margherita Caroli, specialista pediatra e dietologa della società italiana di Nutrizione Pediatrica oltre che componente della task force europea sull'obesità infantile secondo la quale la piccola, probabilmente, non ha mai avuto una alimentazione adatta.

«Dare da mangiare ad un bambino non significa solo nutrirlo ma anche dargli affetto», ha commentato l'esperta. Una bambina di 16 mesi potrebbe pesare attorno agli 11 chili con un fabbisogno di 90 calorie per chilo per un totale fra le 1000 e le 1500 calorie giornaliere. Un litro di latte da solo contribuisce con 700 calorie ed un costo di poco più di un euro. Ma certamente serve altro: per la quantità necessaria di pane e pasta (30 grammi al giorno) il costo è irrisorio al quale bisognerebbe aggiungere, sempre in termini di stretta garanzia della sopravvivenza, un paio di porzioni di carne e altrettanta frutta e verdura alla settimana. Ma, almeno da quanto risulta dai racconti del pm, la bambina era in condizioni gravissime, come se fosse uscita da un campo di concentramento, «tanto da fare pensare - ha aggiunto Caroli - che la bambina non ha mai avuto cibo a sufficienza nella sua breve vita. Settimane senza mangiare, sempre sottonutrita, forse fin dalla nascita, non avrà avuto neanche la forza di piangere. Le echimosi forse dicono qualche cosa. Si sarà lamentata e le sue proteste possono avere scatenato la reazione di chi la ha picchiata».

Di fronte a questa tragedia l'esperta fa anche un'altra amara considerazione: «è paradossale che questo avvenga in un mondo e dentro una società dove per fare mangiare i bambini si spende troppo e male, stipando frigoriferi e dispense di cose costose che non fanno bene alla salute».

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