Domenica 16 Dicembre 2018 | 19:43

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Venus Express parte per Venere, e MRO salpa per Marte

Spirit, navicella alla scoperta di Marte Il prossimo 26 ottobre partirà una sonda interplanetaria tutta europea. Obiettivo: il pianeta Venere. Punto di partenza terrestre: la base di Bajkonur, nel Kazakistan, il 26 ottobre 2005.
La sonda Venus Express, realizzata assieme dall'italiana Alenia e dalla francese Astrium, è un veicolo spaziale automatico il cui nome ricorda la "Mars Express" , che da giusto un anno orbita regolarmente attorno a Marte. Ma le analogie non riguardano solo il nome, e dal "pianeta rosso" al "pianeta blu", il passo è stato breve, anzi "express", nonostante siano diversi gli obiettivi scientifici e il tipo di missione. La missione durerà 500 giorni, perchè saranno circa 350 quelli che Venus Express dovrà trascorrere attorno a Venere con la possibilità, se nulla turberà lo svolgimento della missione, di estenderla a 700 giorni di esplorazione attorno alla "stella del mattino".
L'Italia è coinvolta nella missione, oltre che dal lato industriale, anche con un forte contributo scientifico: a bordo infatti vi saranno, tra gli altri, l'esperimento Virtis, già realizzato dallo Iasf/Cnr di Roma assieme al Cnrs di Parigi per la missione Rosetta, destinato a completare una mappatura spettrografica dell'atmosfera e della superficie nell'ultravioletto, visibile, e infrarosso, e il Pfs, uno spettrometro che dovrà sondare l'atmosfera all'infrarosso, realizzato dall'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Roma. Successore dello stesso strumento di Mars Express, questo Pfas è stato progettato eclusivamente per lo studio di vari fenomeni nell'atmosfera di Venere.
Innovativi anche i due apparati di comunicazione realizzati da Alenia, per i collegamenti tra la sonda e la Terra, senza i quali la missione non sarebbe possibile.
Nonostante sia stato studiato ed esplorato da quarant'anni da sonde automatiche russe e americane, Venere resta sempre un pianeta con molti segreti da scoprire sotto il suo spesso mantello di nuvole.
E nel frattempo, in estate ripartirà la corsa a Marte: mentre gli scienziati saranno ancora al lavoro per lo studio della grande mole di dati e immagini inviati dalle sonde Spirit e Opportunity, e mentre l'europea Mars Express procederà nella sua esplorazione dall'orbita del Pianeta Rosso, in agosto salperà dalla Florida "la Mars Reconnaissance Orbiter", una sonda del peso di due tonnellate, che ospiterà nove tra apparati scientifici e telecamere. Su Mars Reconnaissance Orbiter vi sarà anche uno strumento italiano, lo «Sharad» (SHAllow Radar), un sofisticato radar in grado di fornire la stratigrafia del pianeta fino a circa un chilometro di profondità. Con un'apposita selezione delle frequenze, il radar potrà anche identificare la presenza di depositi d'acqua o di strati di ghiaccio nei primi cinquecento metri sotto la superficie di Marte.

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