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Le iniziative in Italia

A Roma si è fermato Fiumicino - Anche l'aeroporto di Fiumicino, con le bandiere italiana ed europea a mezz'asta, si è fermato per osservare tre minuti di silenzio, oggi a mezzogiorno, in ricordo delle vittime del maremoto che ha colpito il Sud Est asiatico.
Tre minuti lunghi un'eternità, durante i quali si sono bloccate tutte le attività aeroportuali: dai check-in agli uffici delle Compagnie per continuare poi con gli aerei, che in quei 180 secondi sono rimasti fermi in pista senza ricevere l'autorizzazione al decollo, e le operazioni di ritiro bagagli. Totale anche la partecipazione dei passeggeri, invitati dalla società di gestione Aeroporti di Roma e dall'Enac a partecipare al raccoglimento con annunci in italiano e in inglese diffusi dagli altoparlanti in tutte e tre le aerostazioni.
«Giusto fermarsi a pregare per tutte quelle vite spezzate, ma la macchina dei soccorsi non deve conoscere sosta, altrimenti il numero dei morti crescerà», hanno commentato alcuni viaggiatori in partenza per Londra. «Poveretti, morire in quel modo così orribile. Ancora adesso mi tornano alla mente quelle immagini di morte e distruzione viste in tv - ha detto un'anziana signora in fila davanti al check-in dell'Iberia -. Possibile, mi chiedo, che con tutte le tecnologie moderne, i sismologi non abbiano capito per tempo che sulle coste del Sud Est asiatico si sarebbe potuto abbattere uno tsunami dopo il terremoto a Sumatra?».
C'è stato anche chi, oltre che elogiare l'opera dei volontari, ha voluto lanciare un appello affinché il turismo torni in quei Paesi devastati dal maremoto. «Aiutiamoli a rinascere dalle ceneri - ha detto Paolo, giovane studente romano - Per quella gente il turismo rappresenta la forma primaria di sostentamento e poi ci sono anche molti nostri connazionali che laggiù hanno aperto alberghi e ristoranti: non abbandoniamoli».

…e i grandi magazzini - Si sono fermati anche i grandi magazzini della Capitale. Alle 12 in punto si sono spente le luci, tutti gli impiegati si sono alzati in piedi e da un altoparlante la voce di un dirigente ha ricordato le migliaia di vittime del maremoto che ha devastato il Sud est asiatico. Così anche nei principali grandi magazzini della capitale si è partecipato al grande lutto europeo per la tragedia dello tsunami che oggi ha visto aderire ai tre minuti di silenzio milioni di persone in Europa.

Anche i magistrati italiani aderiscono alla giornata di lutto indetta per la tragedia del Sud Est asiatico. E per manifestare concretamente, oltre che in modo simbolico, la solidarietà con le popolazioni colpite dal maremoto, l'Associazione Nazionale Magistrati ha deliberato di promuovere una raccolta di fondi tra i magistrati, aprendo l'apposito conto «Anm sottoscrizione Sud Est asiatico».

Artigiani in prima linea per esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dal maremoto. Confartigianato partecipa alla giornata di lutto di domani e chiede a tutte le organizzazioni territoriali aderenti e agli artigiani di interrompere l'attività lavorativa per tre minuti di raccoglimento. Confartigianato, inoltre, invita gli imprenditori associati a portare concreta solidarietà, sostenendo la raccolta di fondi promossa dalla Caritas italiana. Gli artigiani, poi, si sono attivati per inviare nel Sud Est asiatico potabilizzatori d'acqua.

Raccoglimento e solidarietà anche davanti agli sportelli bancari. L'Abi e le banche hanno, infatti, aderito alla proposta dell'Unione europea per commemorare le vittime del maremoto. Alle 12 di domani, quindi, si bloccherà l'attività e saranno osservati tre minuti di silenzio in segno di lutto.

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