Giovedì 13 Dicembre 2018 | 09:55

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I primi italiani arrivano infreddoliti, in costume da bagno e in pigiama

ROMA - Infreddoliti e scossi. Così sono apparsi alcuni dei 137 passeggeri sbarcati a Fiumicino. In molti hanno addosso soltanto indumenti di fortuna: chi il pigiama, chi i pantaloncini, chi solo un costume da bagno, quello che indossavano quando sono stati sorpresi dallo tsunami e sono dovuti scappare.
Ad assistere i turisti italiani, poco dopo lo sbarco, ci sono una trentina tra infermiere e volontari del Soccorso e del Corpo Militare della Croce Rossa guidati dal Commissario straordinario Maurizio Scelli. I turisti sono stati subito rifocillati e avvolti in coperte e giacche a vento. A coordinare l' operazione di assistenza sono quattro funzionari della Protezione Civile. Per garantire il trasferimento in città sono stati disposti due pullman dell' Aeronautica militare. Oltre 130 persone dovrebbero trascorrere la notte in albergo. Non risultano al momento, emergenze mediche.
Per circa 160 dei 270 passeggeri giunti in Italia con il volo Europlain, era previsto il rientro con questo volo; i rimanenti sono riusciti ad imbarcarsi dopo il terremoto.
I passeggeri più penalizzati, con indosso indumenti di fortuna, sono quelli che hanno proseguito per Malpensa. Sono i turisti che l'onda ha sorpreso e che hanno fatto giusto in tempo ad imbarcarsi per fuggire. Sono stati assistiti direttamente a bordo dal personale della Croce Rossa, che ha distribuito decine di coperte e di giacche a vento.
«A bordo sono stati medicate tre persone - ha riferito una crocerossina - una signora con diverse escoriazioni, altri due passeggeri con suturazioni di lievi tagli ad una gamba ed un piede. Diversi erano provati, infreddoliti - ha proseguito - abbiamo visto bambini senza calze e scarpe, un signore solo con un costume, una donna con indosso un pigiama. Altri con t-shirt e calzoncini».
«I viaggiatori stanno comunque bene - ha spiegato il commissario straordinario della Cri, Maurizio Scelli - abbiamo cercato di dare un po' di calore, dando così il nostro bentornati in Italia».
I passeggeri sbarcati a Fiumicino avevano programmato il rientro in Italia proprio per oggi. Quando si è verificato lo tsunami erano quindi già a bordo dell'aereo o comunque in aeroporto.
«Noi siamo quelli più fortunati - ha detto uno di loro - a bordo sono rimasti invece quelli hanno avuto la peggio».

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