Domenica 16 Dicembre 2018 | 00:49

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In un cd-rom della Dda di Bari i nomi di 300 presunti affiliati ai clan baresi, 40 sarebbero i killer

BARI - La mappa della mafia barese è contenuta su un cd-rom in possesso della Dda di Bari e delle forze di polizia. Basta cliccare su un'icona per addentrarsi nella sofisticata e volubile geografia criminale pugliese.
Si evidenzia l'icona "Bari" e si preme invio: compare una videata con i nomi degli affiliati ai clan, soprattutto Strisciuglio e Capriati, prima alleati ora nemici giurati, ma anche quelli in forza ai clan Caldarola e Telegrafo, vicini agli Strisciuglio, e Diomede, Vavalle e Montani. La sfilza dei nomi dei soldati dei clan è composta, ad occhio, da circa 300 nominativi che scorrono sul video. Almeno una quarantina sono gli appartenenti all'ala armata dei soli due clan in guerra: Strisciuglio e Capriati. Sono giovani addestrati e pronti - secondo gli investigatori - a sparare e a uccidere per strada, anche tra la gente. Sono tutti in forza ai clan Strisciuglio e Capriati. Gli Strisciuglio disporrebbero di 20-25 killer, i Capriati di non più di 15 sicari.
Per gli inquirenti quei 300 nomi rappresentano a Bari lo "Stato parallelo", i "dipendenti" di quella florida azienda che è la mafia spa. Sono loro che si fanno largo nel tessuto criminale, che giurano fedeltà al clan e che si dicono pronti a sparare solo per emergere agli occhi dei loro capi che, dal carcere, continuano a seguire la guerra tra clan che ormai impazza per le strade cittadine. Al centro della faida ci sono gli Strisciuglio, il clan egemone a Bari, e i Capriati. La forza degli Strisciuglio è eloquente: possono contare su una novantina di fedelissimi che governano gran parte della città. Più esigua, invece, la presenza dei Capriati che sarebbero una cinquantina.
Sabato sera c'è stata la prima offensiva contro affiliati al clan Capriati. Erano le 18.30 quando due killer in sella a una moto hanno ucciso nel Borgo Antico, non lontano dalla casa del bomber della Roma Antonio Cassano, il pregiudicato Antonio Fanelli, di 26 anni, e hanno ferito un ventunenne e il figlio quindicenne di un boss mafioso. Hanno sparato con una mitraglietta Skorpion 7,65, sequestrata dai carabinieri durante un inseguimento. Diciassette i bossoli dell'arma trovati sul luogo del delitto, oltre a un bossolo di pistola calibro nove, forse sparato da un balcone da chi ha voluto mettere in fuga i killer.
Ieri, alle 11.30, è arrivata la risposta dei Capriati: nel rione San Paolo, a venti metri da un asilo, è stato ucciso il pregiudicato Vito Romito, di 18 anni, imparentato con due fratelli, presunti "soldati" del clan Strisciuglio. Non si tratta di una vendetta trasversale perchè - secondo gli investigatori - Romito era una giovane leva degli Strisciuglio.
Il motivo della faida è sempre lo stesso: il controllo dei traffici di droga e delle estorsioni. «Bisogna togliere l'acqua ai pesci», continua a ripetere un magistrato che per anni è stato nella Dda. Bisogna cioè colpire i traffici di droga che alimentato i clan baresi, così come è stato fatto per il contrabbando di sigarette negli anni scorsi quando in Puglia arrivavano dal Montenegro mille tonnellate al mese di sigarette che invadevano la Penisola e l'Europa comunitaria.
Dal clan di appartenenza parte, ogni volta che c'è un agguato, il lavoro degli investigatori, che hanno ricostruito la mappa della guerra in corso e ritengono anche di aver individuato, quartiere per quartiere, i clan che si affrontano. Si parte da una certezza: a Bari dettano legge gli Strisciuglio che hanno la propria roccaforte nel rione San Girolamo, vecchio feudo dei contrabbandieri di sigarette, ma hanno anche ramificazioni nel Borgo antico e nei rioni Libertà, San Paolo e Carbonara, gli stessi nei quali si combatte la "guerra".
Nel Borgo antico la faida è contro i Capriati che vogliono riprendersi il controllo della zona, dopo che sono stati abbandonati anche dai più fedeli, come erano i Milloni sino a qualche tempo fa; a Carbonara gli Strisciuglio combattono contro i Di Cosola (alleati dei Capriati); e al Libertà contro frange del clan Telegrafo, i cui capiclan sarebbero ora alleati con gli Strisciuglio. Un'altra guerra si combatte, infine, nel rione San Paolo, tra i clan Telegrafo, Diomede, Montani e Vavalle. Data per buona l'alleanza tra i Telegrafo e Strisciuglio, resta un mistero quali siano gli equilibri tra gli altri tre clan.

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