Giovedì 13 Dicembre 2018 | 00:03

GDM.TV

Gianni Alemanno: «Ascoltiamo le parti sociali»

RIAD - Ascoltare le parti sociali. Per il ministro per le politiche agricole, Gianni Alemanno, è questo il punto nodale che dovrà portare alla definizione del collegato alla finanziaria. Da Riad, dove si trova in visita ufficiale, il ministro non accantona le attenzioni sulle questioni nazionali e ribadisce che è necessario una politica di svolta per il Mezzogiorno e risponde subito all'appello di Confindustria e sindacati: «credo che bisogna sicuramente aderire all'appello per aprire un tavolo di confronto sul Mezzogiorno e sulla competitività e sviluppo del paese». Se la finanziaria ormai ha assorbito parte del collegato sulla competitività e lo sviluppo, con la riforma del fisco e con il fondo rotativo, per Alemanno «ora bisogna completare il processo, soprattutto perchè l'intervento sull'Irap è stato molto limitato e tutto il tema della rimodulazione degli incentivi alle imprese non è stato minimamente sfiorato». Quindi, per il ministro non ci son dubbi c'è ancora spazio, anche finanziario, per fare «un'operazione importante che sicuramente deve portare ad un confronto con le parti sociali». Se infatti nella riforma delle tasse si è «operato all'interno della maggioranza senza riuscire a stabilire un momento di confronto formale, è giunta l'ora di ascoltare le proposte che vengono dalle parti sociali».
I temi sul tappeto sono due. Uno è il Mezzogiorno dove «bisogna trovare lo spazio per una fiscalità di vantaggio, dove bisogna scegliere dei settori sui quali guidare lo sviluppo». L'altro tema, che riguarda tutto il paese e soprattutto il Nord è quello della competitività dove, secondo Alemanno «bisogna inserire norme più decise per una difesa del Made in Italy e per una internazionalizzazione positiva in cui si premiano le imprese che non delocalizzano ma che lavorano per la conquista di nuovi mercati». In tutto questo, secondo il ministro, bisogna anche inserire una politica che riesca a premiare i settori più trainanti dal punto di vista della tecnologia e dell'occupazione. «La differenza - spiega Alemanno - deve essere proprio questa: non solo politiche di carattere industriale, ma anche politiche specifiche simili a quella adottata dalla Francia sui campioni nazionali e grazie ai quali oggi l'economia d'oltralpe e sta rispondendo alle sfide della Cina». Dunque il ministro non ha dubbi: «anche noi dobbiamo individuare quel gruppo d'imprese che possono crescere e che possono trainare un rafforzamento del nostro sistema industriale».
Sul fronte fiscale Alemanno si dice convinto che ora «bisogna lanciare una grande campagna di lotta all'evasione che deve essere l'altra faccia della riforma appena approvata». Questo impegno, per il ministro, sarà determinante per mantenere i conti pubblici sotto controllo «perchè, a differenza del passato, questo possibile maggiore gettito non è stato inserito in bilancio».
Resta aperto poi il fronte europeo, con il dibattito in corso sul patto di stabilità. «Dopo i nuovi moniti di Barroso - dice Alemanno - bisogna prendere atto di come rendere più flessibile questo patto». Per il ministro quella da adottare deve essere una «flessibilità per comportamenti virtuosi: dobbiamo costruire regolamenti per garantire che questa flessibilità non sia, come ha detto Barroso, uno sfondamento che poi si ripercuote su altri settori e che non sia una copertura di spese correnti o che non hanno impatto sullo sviluppo». Per Alemanno, dunque, bisogna costruire un regolamento preciso in cui le deroghe al patto di stabilità «siano legate a investimenti che abbiamo una effettiva valenza per modernizzare il sistema produttivo europeo». E in tale contesto bisogna prestare «una grande attenzione per le collaborazione tra paesi, dunque non semplici politiche industriali nazionali ma politiche industriali a respiro europeo; è ora che l'Europa si dia un progetto di sviluppo a dimensione continentale».
Pierluigi Franco

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Strasburgo: gli spari, i morti, i blitz, la gente in fuga

Strasburgo: gli spari, il morto, i blitz, la gente in fuga

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi  
Sindaco: «Indagheremo»

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive