Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 23:54

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«Non c'è bisogno di misure eccezionali, non c'è bisogno di sceriffi che pensano peggio dei loro cavalli. C'è bisogno della legge, del senso dello Stato»

PADOVA - «Di fronte a certe provocazioni io rispondo con l'insegnamento che mi ha dato mia madre in sardo e che io traduco in italiano: 'a parole sceme opponi orecchie sorde'». Lo ha detto parlando a Padova il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu riferendosi al tema della sicurezza. «Non c'è bisogno di misure eccezionali, non c'è bisogno di sceriffi che pensano peggio dei loro cavalli. C'è bisogno della legge, del senso dello Stato. Per adeguare le norme contro la criminalità «non servono iniziative unilaterali, ma il più possibile partecipate». A dichiararlo sempre Pisanu, che al convegno di Forza Italia a Padova ha indirettamente risposto alle polemiche sul pacchetto di norme anticriminalità presentato venerdì al Consiglio dei ministri da Castelli.
«Di fronte a opinate scarcerazioni non possiamo non interrogarci sull'inadeguatezza di certe norme penali» ha detto Pisanu, «non possiamo non chiedere al Parlamento di compiere uno sforzo per adeguare queste norme e renderle efficaci contro questa minaccia». Ma il ministro ha sottolineato di essersi appellato «non tanto al governo, quanto al Parlamento nella sua interezza, perchè occorrono iniziative di carattere generale, più possibile partecipate. Non servano le iniziative unilaterali».
Pisanu ha poi aggiunto che il presidente Ciampi ha ragione nel dire che «quando c'è di mezzo un bene prezioso come la sicurezza noi non possiamo accettare contrapposizioni radicali e sorde, perchè così maggioranza e opposizione finiscono per paralizzarsi a vicenda, facendo soltanto il gioco dei delinquenti».
Quanto al sistema sicurezza, il ministro dell'Interno ha detto che «funziona bene soprattutto perchè è messo nelle mani di un solo soggetto». «Perchè - ha spiegato - unico è il codice di procedura penale e unica l'autorità nazionale di pubblica sicurezza».
Pisanu ha poi evidenziato che ci possono essere polizie amministrative locali, «non polizie locali. Il sistema di sicurezza in Italia funziona bene anche perchè guidato discretamente. Naturalmente - ha proseguito - si può fare meglio e di più a condizione però che si operi sempre nel rigoroso rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti».

Il ministro Pisanu ha poi detto: «continueremo per la nostra strada, lo faremo nonostante tutto, cercando di consolidare i rapporti all' interno della maggioranza, facendo capire ai nostri amici, ma anche a noi stessi che una coalizione regge se ciascun partito fa prevalere gli interessi della coalizione stessa sui legittimi interessi di parte».
«Tocca a Forza Italia - ha ribadito Pisanu -, che è la forza principale di questa coalizione, essere più delle altre paziente e magnanima».

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