Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 21:38

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Il comunicato

ROMA - La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri, alle ore 21,10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
Il Consiglio si è associato al Presidente Berlusconi nell'esprimere solidarietà alle popolazioni dei territori interessati dal sisma verificatosi in Alta Italia nelle scorse ore ed ha ringraziato tutti i componenti delle strutture della Protezione civile e del Corpo dei Vigili del fuoco per la rapidità e l'efficacia degli interventi di prima assistenza. Il Consiglio ha, quindi, approvato la dichiarazione di stato di emergenza nel territorio della provincia di Brescia, stanziando 10 milioni di euro per i primi interventi. E' stato inoltre deliberato lo stato di emergenza per i recenti, eccezionali eventi atmosferici nei territori delle regioni Calabria e Puglia, nonchè nella provincia di Matera; per gli interventi di prima necessità in tali zone sono state stanziate apposite risorse finanziarie, per complesivi 10 milioni di euro.
Su proposta del Ministro dell'economia, il Consiglio dei Ministri ha approvato l'emendamento alla legge finanziaria che introduce il secondo modulo della riforma fiscale. La riforma prevede una nuova definizione delle aliquote e degli scaglioni dell'IRE. Le aliquote diventano tre (23, 33 e 39%). Viene anche introdotto un contributo di solidarietà del 4%. L'emendamento prevede anche nuove misure per l'IRAP, con interventi agevolati per le aziende che creano nuova occupazione; e l'istituzione di un Fondo rotativo a favore delle imprese. L'emendamento che introduce la riforma fiscale è completamente coperto da un punto di vista finanziario.
Successivamente sono stati approvati i seguenti provvedimenti: su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi, e del Ministro delle attività produttive, Marzano: - un decreto-legge che modifica la disciplina in tema di ristrutturazione di grandi imprese in stato di insolvenza. La linea d'intervento messa a punto dal Governo prevede un abbassamento delle soglie dimensionali dei presupposti per l'ammissione alla procedura di ristrutturazione industriale e finanziaria delle grandi imprese in crisi nell'ambito della quale, tra l'altro, vengono ridotti i requisiti relativi al numero dei dipendenti e all'esposizione debitoria; su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi, e del Ministro dell'economia e della finanze, Siniscalco: - un decreto-legge per il varo di misure fiscali e di finanza pubblica.
Il provvedimento proroga di un anno, per i concessionari della riscossione, il termine di presentazione delle comunicazioni di inesigibilità; fissa all'anno 2006 l'inizio della restituzione a rate ai concessionari delle anticipazioni da essi effettuate; sposta al periodo d'imposta 2005 la decorrenza della norma riguardante l'Irap delle banche prevista dalla legge n.191 del 2004; introduce un acconto pari al 70% dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale, da versarsi da parte di Poste italiane s.p.a., banche ed altre società ed enti finanziari entro il 30 novembre di ogni anno (entro il 15 dicembre per il corrente anno); estende a Poste s.p.a. e Cassa depositi e prestiti spa la disciplina vigente sui versamenti d'acconto delle ritenute sugli interessi; introduce un acconto d'imposta pari al 12,5% sulle assicurazioni (tranne la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore), che va versato entro il 30 novembre di ogni anno (entro il 15 dicembre per il 2004); eleva all'1,50% l'anticipo dovuto dalle banche a fronte dei versamenti effettuati con F24; eleva da 9 a 11 anni il termine di permanenza dei giudici tributari nelle rispettive Commissioni; estende alla farmacie pubbliche il contributo per i costi di software legati all'introduzione della tessera sanitaria; differisce, rispettivamente al 31 maggio e al 30 settembre 2005, il termine di pagamento della seconda e terza rata dell'oblazione relativa al condono edilizio; dispone in ordine ad un piano d'azione straordinario dell'Agenzia delle entrate, finalizzato a favorirne un più incisivo contrasto all'evasione; su proposta del Ministro per le politiche comunitarie, Buttiglione, e del Ministro dell'economia e delle finanze, Siniscalco: - uno schema di decreto legislativo che consentirà l'applicazione dei principi contabili internazionali, sanciti dalla Comunità europea, alle società che emettono strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati, alle società con strumenti finanziari diffusi presso il pubblico, alle banche e agli intermediari finanziari vigilati, alle società assicurative; il provvedimento verrà trasmesso, per il parere rescritto, alle Commissioni parlamentari competenti; su proposta del Ministro degli affari esteri, Fini: - un disegno di legge per la ratifica e l'esecuzione dell'Accordo sull'istituzione dell'Organizzazione per lo sviluppo della pesca in Europa centrale ed orientale (Eurofish);
su proposta del Presidente del Consiglio, Berlusconi, e del Ministro per la funzione pubblica, Mazzella: - uno schema di regolamento che integra l'attuale procedura semplificata di riconoscimento delle persone giuridiche private (interamente demandata al Prefetto) con l'assenso dei Ministri competenti qualora si tratti di fenomeni associativi che coinvolgono l'immagine ed i valori delle Forze armate e delle Forze di polizia; sul testo verranno acquisiti i pareri prescritti; su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Lunardi: - uno schema di decreto presidenziale che adegua ai massimali previsti in tutti i Paesi dell'Unione europea i limiti di velocità consentiti ai veicoli adibiti ai trasporti eccezionali, al fine di garantire pari condizioni di esercizio.
Per tali veicoli la velocità massima consentita sarà di 62,5 kmh, fuorché per quelli con massa superiore a 80 tonnellate che potranno viaggiare ad un massimo di 40 kmh; i veicoli circolanti verranno sottoposti a verifiche che consentiranno tali adeguamenti di velocità nel rispetto di particolari procedure e condizioni.
Successivamente il Consiglio ha approvato le seguenti deliberazioni: su proposta del Presidente del Consiglio: - nomina del dott. Giovanni Bellarosa a Consigliere della Corte dei conti presso la Sezione di controllo della regione Friuli-Venezia Giulia, su indicazione del Presidente della regione; su proposta del Ministro della giustizia: - nomina della dott.ssa Augusta Iannini a Capo del Dipartimento per gli Affari di giustizia.
Il Consiglio, infine, su proposta del Ministro degli affari regionali, La Loggia, ha esaminato talune leggi regionali a norma dell'art. 127 della Costituzione.

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