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Chi sono i pm Montemurro e Woodcock

POTENZA - L'indagine che oggi ha portato a spezzare il patto di alleanza tra criminalità, politica e affari nella gestione degli appalti e che sta provocando un terremoto politico del massimo grado mai registrato in Basilicata è stata condotta dal sostituto procuratore della Dda lucana, Vincenzo Montemurro, e dal sostituto procuratore di Potenza, Henry John Woodcock, due tra i più attivi magistrati in Basilicata.

Montemurro lega il suo nome alle inchieste che negli ultimi anni hanno tracciato la mappa della criminalità organizzata lucana, una mafia 'derivatà dalla criminalità delle regioni limitrofe, in particolare dalla 'ndrangheta del Reggino e della Locride e dalla Nuova camorra napoletana. La Basilicata si è ritenuta immune dai fenomeni mafiosi ma negli ultimi anni è emerso chiaramente che sono di questa natura anche le attività di diversi clan, in particolare a Potenza, nel Vulture-Melfese e nel Metapontino, specializzati nel traffico di sostanze stupefacenti e nel racket.
Le inchieste del pm Montemurro hanno messo in luce l'evoluzione del fenomeno del dopo-Basilischi, da Penelope a Napoleone fino alla mafia dei trattori scoperta a cavallo tra la Puglia e la Basilicata. Insieme al procuratore Galante, Montemurro indaga inoltre su un presunto traffico di materiali nucleari e radioattivi che avrebbe riguardato la centrale Enea della Trisaia in Basilicata.

Ha, invece, 37 anni, di padre inglese e madre napoletana, il sostituto procuratore del Tribunale di Potenza, Henry John Woodcock, titolare di inchieste scottanti che hanno coinvolto la politica in Basilicata. Quella condotta insieme a Montemurro non è la prima inchiesta in cui il nome di Woodcock si è imposto all'attenzione nazionale.
Nel 2002, in due tronconi, una sua inchiesta sulle tangenti Inail ed Eni in Val d'Agri provoca il terremoto. Woodcock raccoglie la testimonianza di un ex dipendente di una nota azienda potentina edile e scopre un presunto giro di mazzette per appalti: finiscono agli arresti i vertici dell'Inail, esponenti politici, due finanzieri, imprenditori, un generale del Sisde, un banchiere, funzionari dell'Eni.

Sono indagati anche due parlamentari tra cui Antonino Luongo (Ds), indagato anche nell'inchiesta «Iena due» oggi sfociata negli arresti. Da un filone dell'inchiesta-Inail, nel novembre dello scorso anno il nome di Woodcock torna sotto i riflettori per la clamorosa inchiesta con 76 indagati tra cui anche i ministri Maurizio Gasparri e Antonio Marzano. L'inchiesta passa a Roma per l'incompetenza territoriale della Procura potentina. Per Gasparri e Marzano il tribunale dei ministri presso la Procura di Roma ha deciso l'archiviazione.

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