Venerdì 14 Dicembre 2018 | 01:20

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Come Swift andrà a «caccia» dei misteriosi flash cosmici

Per fornire nuovi indizi sulla natura dei meccanismi dei burst, l'individuazione da parte di Swift dei Gamma Ray Bursts può fornire un filone d'oro di dati cosmologici. Alcuni burst sono probabilmente originati dalle regioni più lontane dell' Universo, e quindi nelle epoche più remote, agli albori delle origini del Cosmo. Sono come dei fari di segnalazione che risplendono attraverso tutto quello che si trova tra noi e loro, incluso il gas tra e dentro le galassie lungo la linea della visuale.
I teorici hanno suggerito che alcuni burst possono essere originati dalla prima generazione di stelle e la sensibilità di Swift, senza precedenti, fornirà la prima opportunità di testare quest'ipotesi.
«Sarà una missione di grande rilevanza scientifica - secondo il Professor Guido Chincarini, responsabile scientifico per la pasrte italiana della missione - e come l'aprire le porte a nuove scoperte nell'astrofisica delle alte energie e la possibilità di ricevere informazioni dall'Universo giovane, quando le prime stelle in formazione iniziarono a re-ionizzare il gas cosmico».
Con HETE-2 ( High Energy Transient Explorer ) della Nasa, ora attivo, gli scienziati hanno determinato che almeno alcuni bursts coinvolgono esplosioni di stelle massive. Swift approfondirà queste informazioni, in particolare risponderà a domande come quanto massive queste stelle siano e quanto lontane e quale tipo di galassia ospite e perché alcuni tipi di burst sono così differenti da altri.

Mentre la connessione tra una parte dei burst con la morte di stelle massive appare sicura, altri burst possono segnalare la fusione di stelle di neutroni o buchi neri che orbitano in sistemi binari. Swift permetterà di stabilire se ci sono diverse classi di GRB associati con uno scenario particolare capace di produrli. Swift è sufficientemente veloce per identificare afterglow, ammesso che esistano, da bursts corti, ossia di breve durata. Fino ad ora gli afterglow sono stati visti solo associati a burst della durata di alcuni secondi, ossia burst lunghi. «E' possibile che fino ad ora abbiamo visto solo metà della storia!» dice Neil Gehrels.
Il Gruppo di Swift si aspetta di individuare e analizzare più di 100 burst all'anno.
Quando non impegnato a dare la caccia ai GRBs, Swift effettuerà una survey di tutto il cielo alle alte energie in particolare alle lunghezze d'onda dei raggi X duri, che sarà venti volte più sensibile delle precedenti misure effettuate da altri satelliti. Gli scienziati si aspettano che grazie alla maggior sensibilità di Swift rispetto alle precedenti survey, sarà possibile scoprire oltre 400 nuovi buchi neri supermassivi.
A. Lo C.

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