Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 00:31

GDM.TV

i più visti della sezione

Il 50% del territorio italiano soffre di rischio idrogeologico cronico

ROMA - Il 50% del territorio italiano soffre di rischio idrogeologico cronico, 70mila persone in 20 anni sono state colpite da eventi estremi e il 45,3% dei comuni (3.671) è classificato con livello di attenzione elevato o molto elevato: questa l'Italia delle frane e delle alluvioni in cui un comune su tre svolge un lavoro negativo di mitigazione delle alluvioni e delle frane, il 67% ha abitazioni in aree a rischio, uno su quattro vede sorgere addirittura fabbricati industriali in queste zone.
Da tempo il ministero dell'Ambiente, la Protezione Civile e le associazioni sciorinano i numeri di un'emergenza che non sembra avere fine e che costa sempre di più. Secondo i calcoli del responsabile dell'Ambiente, Altero Matteoli, per arginare la piena del dissesto occorre un piano decennale di prevenzione da 35 miliardi di euro in dieci anni, 3,5 miliardi all'anno. Cifra, ha fatto notare a più riprese lo stesso ministro, spesa invece dal 1991 al 2001 per fronteggiare i danni. Poca la fortuna in questi ultimi tre anni in termini di risorse, secondo il quadro del ministero, grandi passi avanti invece sui progetti: quasi tutti approvati i piani di bacino mentre i lavori per la messa in sicurezza sono già iniziati in tante parti d'Italia.
Quindi i numeri dell'emergenza contenuti nell'ultimo rapporto sul rischio idrogeologico del dicastero: il territorio «a potenziale rischio idrogeologico più alto» è pari 21.504 chilometri quadrati, di cui 13.760 per frane e 7.744 per alluvioni. Si tratta del 7,1% della superficie nazionale per un totale di comuni interessati di 5.553, pari al 68,8% del totale dei comuni. Nella classifica regionale, la Valle d'Aosta è prima per presenza di aree a rischio potenziale in rapporto alla superficie totale con 660kmq pari al 20,2% del territorio regionale. Seguono Campania (2.253,1 kmq, 16,5% del territorio regionale), Emilia Romagna (3.217,2 kmq, 14,5%), Molise (615,7 kmq, 13,8%), Toscana (2.709 kmq, 11,8%) e Piemonte (2.980,7, 11,7%). Per le province, Lucca precede tutte le altre con il 31% di aree a rischio potenziale in rapporto alla superficie seguita da Parma (26,6%), Piacenza (25,9%), Caserta (24%) e Aosta (20%).
Secondo una mappa realizzata da Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile, dei 1.173 comuni classificati a rischio idrogeologico 'molto elevatò, uno su tre è in forte ritardo nella lotta a questa emergenza e, sebbene quasi l'80% delle amministrazioni comunali si sia dotato di un piano di emergenza, solo la metà lo ha aggiornato negli ultimi anni.
Un patto per tenere sotto controllo il rischio di frane e alluvioni è stato firmato lo scorso 3 novembre tra il Ministero dell'Ambiente e il Gruppo Nazionale per la difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del Cnr mentre, poco prima dell' estate, il ministero ha stanziato 157 milioni di euro in oltre 130 comuni italiani per interventi di messa in sicurezza idrogeologica, consolidamento di frane, argini e pendici, risanamento ambientale, rinaturalizzazione e manutenzione del territorio. I fondi più consistenti sono andati a Toscana (29.373.360 euro), Sicilia (18.485.109 euro), Calabria (16.564.746 euro), Lombardia (15.854.245 euro), Marche (12.909.200 euro), Basilicata (11.099.600 euro).
Di seguito i numeri più significativi della mappa realizzata da Legambiente-Protezione Civile in riferimento al rischio e alle opere di manutenzione:
Regione---------case a rischio----man.alvei-----Punteggio Valle d'Aosta-----73%--------------93%-----------10,4
Emilia Romagna----41%--------------76%-----------10,3 Piemonte----------75%--------------85%-----------10
Marche------------65%--------------57%------------9,9 Lombardia---------70%--------------67%------------9,4 Liguria-----------76%--------------93%------------9,3 Toscana-----------88%--------------88%------------9,2
Sicilia-----------87%--------------56%------------6,6 Sardegna----------50%--------------64%------------4,6

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo