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Iraq - Caos e terrore a Baquba: gruppi di ribelli hanno attaccato simultaneamente tre stazioni della polizia locale

BAQUBA - Caos e terrore oggi a Baquba, dove gruppi di ribelli hanno attaccato simultaneamente tre stazioni della polizia locale. Incerto è ancora il numero delle vittime dell'offensiva , che è stato subito rivendicata dal supericercato Abu Musab al Zarqawi.
In un primo momento fonti della sicurezza locale hanno parlato di 25 guardie uccise e decine di feriti; un bilancio aggravato dalle parole del guardiano del locale obitorio, Ahmed Fuad, che , nella mattinata, ha riferito di aver dovuto accogliere almeno 45 cadaveri di agenti. Più tardi, però, lo stesso Fuad ha negato di aver mai dato simili notizie, e nel corso della giornata il numero delle vittime si è ridimensionato. In serata i bollettini della polizia di Baquba hanno ammesso solo quattro feriti tra le forze dell'ordine mentre hanno reso noto che nella battaglia sette assalitori erano rimasti uccisi. Al di là dell'effettivo conto dei morti, sta di fatto che i guerriglieri sono riusciti a prendere il controllo, seppur per un tempo limitato, della cittadina sciita-sunnita a circa 65 chilometri a nord ovest di Baghdad. Mentre nella vicina Falluja i tank statunitensi avanzavano nel centro cittadino, in una sorta di controffensiva a Baquba alcune decine di guerriglieri, armati di lanciagranate e fucili automatici, hanno dato l'assalto ai commissariati di Wahda, di Tahir e di Mafraq, dimostrando, ancora una volta, una grande capacità di azione. I ribelli hanno preso anche il controllo di un ponte e invitato la popolazione civile, attraverso la diffusione di volantini, a rimanere a casa. Dopo ore di scontri e combattimenti, la forze dell'ordine sono riuscite a riprendere il controllo della situazione. Mentre sulle agenzie internazionali circolava ancora la cifra di 45 morti trapelata dall'obitorio, arrivava con grande tempismo la rivendicazione dell'attacco a Baquba da parte del superterrorista Abu Musab al Zarqawi. «I leoni di al Qaida hanno lanciato un'offensiva a Baquba, dove i mujaheddin sono riusciti ad assaltare tre stazioni della polizia ed ad uccidere più di 45 guardie», proclamava il comunicato apparso su un sito Internet. Nella nota, Zarqawi si è attribuito tutte le azioni di guerriglia avvenute oggi in Iraq, da Mosul a Samarra e Ramadi. Baquba, una delle roccaforti della ribellione sunnita, è ormai teatro quotidiano di violenze. Anche ieri vi è stato un assalto a stazioni di polizia ed è stato ucciso un notabile locale.
Nelle vicinanze della città, una ventina di giorni fa furono scoperti i corpi di 40 reclute della guardie nazionale giustiziate a sangue freddo. Anche allora la carneficina fu rivendicata da al Zarqawi. In luglio, 70 persone erano state uccise in un attentato provocato da un'autobomba.

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