Giovedì 25 Febbraio 2021 | 23:44

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Scheda: Costa d'Avorio, i cinque giorni della crisi

PARIGI - Ecco una breve cronologia della crisi degli ultimi giorni in Costa d'Avorio.

- GIOVEDI' 4 NOVEMBRE: Primo raid dell'aviazione ivoriana contro uno sbarramento all'uscita nord di Bouakè, feudo dei ribelli delle Forze Nuove (Fn).
L'Onu classifica i bombardamenti «la più grave violazione dal cessate il fuoco».
- VENERDI' 5 NOVEMBRE: I bombardamenti da parte di truppe del presidente Gbagbo distruggono alcuni campi militari ribelli.
La Francia richiama le due parti al rispetto del «cessate il fuoco».
Una colonna governativa che si dirigeva da sud verso nord, zona occuapa dai ribelli, viene bloccata dai caschi blu delle Nazioni Unite.
- SABATO 6 NOVEMBRE: Il respomsabile del FN, Guillaum Soro, denuncia i raid governativi come «un colpo di Stato». Nel primo pomeriggio nove soldati francesi vengono uccisi e 38 feriti in un quartiere militare francese a Bouakè in seguito a un attacco aereo condotto da due velivoli Sukhoi 25 dell'aviazione governativa.
Il presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, ordina la distruzione degli aerei militari ivoriani che hanno partecipato alle operazioni che hanno portato alla rottura del cessate il fuoco.
Tra sabato e domenica violente manifestazioni anti-francesi si verificano nella città e nelle vicinanze dell'aeroporto di Abidjan.
Il governo francese annuncia il rinvio di rinforzi composti da due compagnie per complessivi trecento elementi.
- DOMENICA 7 NOVEMBRE: Seconda giornata di saccheggi e violenze anti francesi a Abidjan.
Il presidente dell'Assemblea Nazionale, Mamadou Koulibaly, afferma che una trentina di ivoriani sono stati uccisi e un centinaio feriti dall'esercito francese. La notizia viene però smentita dai militari francesi. L'esponente ivoriano dice che per la Francia sarà «un Vietnam».
Il ministero della Difesa annuncia un ulteriore rafforzamento dello schieramento militare con l'invio di oltre 400 uomini.
Partono anche tre Airbus, uno dei quali allestito da ospedale volante viene impiegato per evacuare i 38 feriti.
Il ministro della Difesa dice che la situazione è tesa ma sotto controllo.
- LUNEDI' 8 NOVEMBRE: I corpi dei 9 morti e i 38 feriti rientrano in patria.
Jacques Chirac dichiara che l'azione della Francia ha per unico obiettivo garantire la sicurezza dei residenti francesi e che la Francia continuerà a perseguire la sua azione di pace.
Secondo il Comitato internazionale della Croce Rossa, gli scontri del weekend a Abidjan hanno causato oltre 410 feriti.

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