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In Costa d'Avorio arriva la Legione straniera

ROMA - La Francia non intende indietreggiare in Costa d' Avorio e invia altri soldati per rafforzare il proprio contingente - la cosiddetta «Forza Licorne» -, attaccato dai militari ivoriani, ma anche da irregolari. Ad aiutare i commilitoni - nove dei quali ieri uccisi nei violentissimi scontri con gli ivoriani, nel nord del Paese, dove più forte è la guerriglia antigovernativa - sono arrivate alcune centinaia di uomini di due delle unità d' elite dell' Armee, paracadutisti della Legione straniera - di base in Corsica - e fanti del 125/o reggimento di stanza a Brives. Una volta che avranno raggiunto la Costa d' Avorio e avranno completato il dispiegamento, i francesi perfezioneranno quel dispositivo di controllo della capitale economica del Paese africano che, di fatto, «pacificherà» la città avviando il processo di ripristino dell' ordine pubblico. I soldati francesi, peraltro, sono già presenti ad Abidjan: armati con mitragliatrici pesanti e fiancheggiati da autoblindo, hanno preso posizione nei nodi stradali nevralgici della città, controllando anche uno dei ponti principali e, in questo modo, garantendosi, se non proprio una zona «cuscinetto», quanto meno il controllo delle zone strategicamente più importanti. Ai soldati francesi è affidato soprattutto il compito di evitare che i disordini scatenati ieri coinvolgano la forte comunità transalpina presente in Costa d' Avorio e, in particolare, ad Abidjan; circostanza, questa, che in qualche modo condiziona le mosse dei militari, come si ammette a Parigi.
Le violenze degli insorti hanno, comunque, spinto un centinaio di stranieri - soprattutto quelli che abitano nel quartiere residenziale di Cocody - a lasciare le proprie case e a cercare protezione nelle aree dove sono acquartierate le unità francesi, che peraltro hanno, nel corso della notte, respinto migliaia di manifestanti che cercavano di penetrare nel perimetro dell' aeroporto della capitale, intitolato a Houphouet Boigny. Nel rintuzzare il tentativo di attacco, i soldati francesi hanno usato il pugno di ferro, uccidendo tre persone. La zona dello scalo internazionale è da ieri sera nelle mani dei soldati francesi, che l' hanno occupato dopo che, a Bouakè (una località del centro del Paese), nove loro commilitoni erano stati uccisi (morto anche un cittadino statunitense) e una trentina feriti nel corso di un attacco portato dall' aviazione ivoriana, di fatto poi distrutta dalla reazione voluta dal presidente Jacques Chirac. Un attacco che, al di là delle «scuse» dei Governanti ivoriani, che hanno parlato di un errore, per il ministro degli Esteri francese, Barnier, era deliberato. Barnier, non negando la gravità della situazione, ha escluso che, al momento, Parigi stia pensando ad evacuare i circa 14 mila francesi - ottomila dei quali con doppia nazionalità - che risiedono in Costa d' Avorio. Nel Paese il sentimento anti-francese era esploso anche lo scorso anno quando, in gennaio, gruppi di giovani per quattro giorni assaltarono e danneggiarono scuole e istituzioni francesi, tra i quali l' Ambasciata e la sede di un battaglione di fanteria di marina. Le esplosioni di violenza ai danni di francesi si sono ripetute anche all' inizio della scorsa estate.

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