Domenica 16 Dicembre 2018 | 04:52

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Le attività dell'Esa

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA: European Space Agency) è stata costituita il 31 maggio 1975 e raggruppa le attività spaziali europee che, come abbiamo visto, erano state condotte in precedenza dall'ESRO e dall'ELDO nel campo della costruzione dei satelliti e dei razzi-vettori. Compito dell'ESA è provvedere e promuovere - soltanto a scopi pacifici - la cooperazione tra gli stati europei nel campo della ricerca e della tecnologia spaziale. Stati membri dell'Agenzia sono il Belgio, la Danimarca, la Francia, la Germania, l'Irlanda, l'Italia i Paesi Bassi, il Regno Unito, la Spagna, la Svezia e la Svizzera; Austria, Canada e Norvegia partecipano soltanto ad alcuni programmi. Mentre l'Austria gode dello statuto di stato membro associato, il Canada e la Norvegia sono presenti nel consiglio dell'ESA come osservatori. La sede centrale è a Parigi; gli stabilimenti tecnici si trovano a Noordwijk (Paesi Bassi) dove opera l'ESTEC (European Space Research and Technology Centre) che cura lo studio, lo sviluppo e il controllo dei satelliti e veicoli spaziali costruiti dall'industria europea. A Darmstadt (Germania) si trova invece l'ESOC (European Space Operations Centre), responsabile del controllo delle operazioni dei satelliti in orbita, al quale sono collegate varie stazioni sparse in tutto il mondo. A Frascati ha sede l'ESRIN, responsabile dell'attività «Earthnet» e del centro d'informazione IRS (Information Retrieval Service). Vari gruppi di tecnici dell'ESA lavorano infine presso stabilimenti nazionali dove si conducono programmi particolari (come per esempio lo è il Dipartimento Programmi Osservazione Terra del centro spaziale CNES di Tolosa, in Francia).
A Washington, l'Agenzia ha un ufficio di collegamento con la NASA. Ma vediamo quali sono i programmi e le attività dell'ESA. Tra le attività scientifiche dobbiamo ricordare l'«EXOSAT», un satellite destinato allo studio della posizione e della struttura delle sorgenti dei raggi X celesti e il famoso telescopio spaziale.
È quest'ultimo un programma comune tra l'ESA e la NASA, il quale prevede la messa in orbita tramite lo «Space Shuttle» di un telescopio del diametro di 2,4 metri. L'ESA vi contribuisce fornendo una macchina fotografica per oggetti poco visibili e un apparecchio solare. Un altro programma comune NASA/ESA è la Missione "Ulysses", che prevede l'esplorazione delle profondità dello spazio e della superficie solare da parte di una sonda interplanetaria, lanciati dallo «shuttle». Vi è poi «Hipparcos», un satellite per misure astrometriche che l'ESA intende lanciare con l'«Ariane» a metà del 1986 e la già celebre missione cometaria «Giotto», una sonda spaziale che sarà lanciata con l'«Ariane» verso la metà del 1985 e che è destinata ad attraversare a gran velocità la cometa di Halley che entrerà nel nostro sistema solare nel 1986. Tra i programmi d'applicazioni varie vanno menzionati i satelliti ESA «Meteosat 2» (satellite meteorologico) e «Sirio 2» (sorveglianza meteorologica mondiale). Per le telecomunicazioni l'ESA, dopo il satellite «OTS», ha in previsione il lancio di satelliti di telecomunicazione europei «ECS», di satelliti per comunicazioni marittime «Marecs» e il programma «L-SAT» (Large Satellite) per le comunicazioni televisive in diretta. Il maggior programma dell'ESA è tuttavia lo «Spacelab», il laboratorio spaziale abitato e riutilizzabile, progettato per essere collocato in orbita dallo «shuttle». Per lo «Spacelab», che è anche il più importante programma di cooperazione ESA/NASA, sono previsti 60 voli con la navetta.

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