Martedì 11 Dicembre 2018 | 11:48

GDM.TV

i più visti della sezione

L'Intelligence israeliano: Arafat non ha affatto le ore contate

TEL AVIV - Un piano di contigenza elaborato mesi fa dai servizi di sicurezza israeliani è stato velocemente riesaminato stamane, mentre informazioni contraddittorie si susseguono circa le condizioni di salute di Yasser Arafat.
Secondo l'Intelligence israeliano Arafat non ha affatto le ore contate e c'è dunque tempo sufficiente per prepararsi ad affrontare situazioni drammatiche che potrebbero verificarsi in rapidissima accelerazione quando il Rais dovesse davvero chiudere gli occhi per sempre.
Il timore israeliano, ha riferito la radio militare, è che in un cassetto Arafat custodisca le ultime volontà e che fra queste ci sia il desiderio di essere sepolto nella Spianata delle moschee di Gerusalemme, il terzo luogo sacro all'Islam.
Un precedente, del resto, c'è già. Risale al 1 giugno 2001 quando il leader politico palestinese Faisal Husseini, morto di infarto in Kuwait, fu inumato nei pressi della moschea al Aqsa, accanto alla tomba del padre Abdel Kadr Husseini, un celebre condottiero militare palestinese. Dal 1967 (data della Guerra dei sei giorni) ad oggi, restano questi gli unici due funerali celebrati nella Spianata delle moschee.
Nel giugno 2001 il premier era Ariel Sharon, il leader del Likud che verso quella Spianata nutre sentimenti molto profondi.
Malgrado i timori che i funerali degenerassero in disordini, egli autorizzò l'ingresso a Gerusalemme di decine di migliaia di palestinesi al seguito del feretro.
Gli automobilisti israeliani di Gerusalemme rimasti prigionieri degli ingorghi ricordano ancora la fiumana che passò loro accanto ostentando non solo bandiere palestinesi ma anche vessilli dei guerriglieri Hezbollah.
Da allora il rischio di incidenti si è molto accresciuto, avvertono i servizi di sicurezza. Autorizzare l' ingresso incontrollato in città di decine di migliaia di palestinesi potrebbe significare la apertura di un cancello per chi volesse sfruttare le esequie per attacchi militari su vasta scala.
La ipotesi che Arafat sia un giorno sepolto sulla Spianata delle moschee desta inoltre grande collera fra i coloni di estrema destra che minacciano di impedire con la forza e con le armi lo svolgimento di una cerimonia del genere. Quella altura, dicono, è il Monte del Tempio, vi sorgeva il tempio di Salomone, è il luogo più sacro all'ebraismo «ed è impensabile che vi sia interrato in pompa magna un assassino di ebrei».
D'altra parte - osserva la radio militare - non sembra nemmeno saggio cercare di bloccare alle porte di Gerusalemme una folla di palestinesi se questi cercassero di forzare i posti di blocco militari. Potrebbero verificarsi allora spargimenti di sangue di grandi proporzioni, trasmessi per giunta in diretta in tutto il mondo.
Sul tavolo esiste una idea di compromesso, ma ancora non è chiaro quanto sia praticabile. Israele accetterebbe che il Rais venisse seppellito ad Abu Dis, a breve distanza dalle mura della Città vecchia. Da quella altura si ammira una splendida vista del Nobile Santuario, ossia della Spianata delle moschee: ma certo non ha lo stesso valore di una sepoltura nel terzo luogo sacro all'Islam.
La Storia si concede talvolta anche piccole ironie. Se davvero Abu Dis venisse scelto come il luogo di inumazione del presidente palestinese, questi verrebbe a trovarsi a poche centinaia da un altro controverso protagonista del conflitto israelo-palestinese: il leader del Likud Menachem Begin, che riposa nel cimitero ebraico sul Monte degli Ulivi.
Aldo Baquis

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive

 
Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

 
Il post partita di Cornacchini e Neglia

Il post partita di Cornacchini e Neglia

 
Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

 
Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

 
Lorem video dolor sit amet, consectetur

Lorem video dolor sit amet, consectetur

 
Treni, la partenza del primo Frecciarossa per Torino: ma in Puglia andrà «lento»

Treni, parte il primo Frecciarossa per Torino: ma in Puglia andrà «lento»

 
Portici-Bari, i tre gol biancorossi

Portici-Bari, i tre gol biancorossi

 
Corinaldo, la fuga e il crollo della balaustra che ha schiacciato i ragazzi in discoteca

La fuga e il crollo della balaustra che schiaccia i ragazzi in discoteca