Martedì 18 Dicembre 2018 | 20:26

GDM.TV

i più visti della sezione

***I. LE ISTITUZIONI EUROPEE***

PARLAMENTO EUROPEO Il Parlamento europeo esercita, congiuntamente al Consiglio dei ministri, la funzione legislativa e la funzione di bilancio, e funzioni di controllo politico e consultive. Esso elegge il presidente della Commissione europea su proposta del Consiglio europeo (adottata a maggioranza qualificata), il quale deve tener conto del risultato delle elezioni; il Pe approva anche la Commissione nel suo insieme. Esso può avere un massimo di 750 membri. La Costituzione non prevede la distribuzione dei seggi per Stato come avviene oggi. In compenso, l'articolo I-19 contiene una base giuridica che incarica il Consiglio europeo, su iniziativa e previa approvazione del Parlamento, prima delle elezioni previste per il 2009, di distribuire i seggi sulla base del principio di rappresentanza «degressivamente proporzionale», con una soglia minima di 6 seggi e una soglia massima di 96 seggi per Stato membro (la Convenzione proponeva 4 come minimo e nessuna soglia massima).

CONSIGLIO EUROPEO Il Consiglio diventa un'istituzione a pieno titolo. La presidenza di turno è soppressa e si instaura una presidenza stabile del Consiglio europeo, dai poteri limitati, eletta a maggioranza qualificata dei membri del Consiglio europeo, con un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile. La regola generale per l'approvazione delle decisioni è il consenso.
Il Consiglio europeo fornisce gli impulsi e definisce le priorità politiche e non deve esercitare funzione legislativa. Il rispetto di questo principio è stato salvaguardato nel corso del negoziato in seno alla Cig, nonostante una discussione assai difficile sul ruolo del Consiglio europeo nel settore della cooperazione giudiziaria penale (cfr. in appresso la descrizione del compromesso conseguito sulla definizione del meccanismo del «freno d'emergenza».

CONSIGLIO DEI MINISTRI DELL'UNIONE La Costituzione prevede l'istituzione di un Consiglio Affari esteri, presieduto dal Ministro degli Affari esteri dell'Unione (vedasi in appresso), distinto dal Consiglio Affari generali. Quest'ultimo continua a garantire la coerenza dei lavori del Consiglio, appoggiandosi sul Coreper.
Per quanto riguarda le formazioni specializzate del Consiglio, le loro riunioni dovranno essere divise in due parti, dedicate l'una alle deliberazioni legislative - pubbliche -, l'altra alle deliberazioni non legislative, in modo da soddisfare ai criteri di trasparenza.
L'organizzazione dei lavori del Consiglio ha dato luogo, fino ad una fase avanzata della Cig, ad aspre discussioni, poichè una maggioranza di Stati membri si accaniva a mantenere la rotazione della Presidenza del Consiglio (salvo per quanto riguarda il Consiglio Affari esteri). La Costituzione sancisce finalmente il principio di rotazione in condizioni di parità, che è inserito nel quadro di un sistema di Presidenza «per gruppi» definito da una decisione del Consiglio europeo.

MAGGIORANZA QUALIFICATA Essa ha costituito nell'arco dell'intera Convenzione e della Cig il punto nodale delle discussioni, sia per quanto riguarda la propria definizione che per quanto riguarda il campo di applicazione.
Quanto alla sua definizione, la formula finalmente decisa dalla Cig si basa sempre sul principio della duplice maggioranza definito dalla Convenzione. Le soglie sono state però aumentate: 55 per cento degli Stati membri (la Convenzione proponeva la maggioranza degli Stati membri), che comprenda almeno 15 Stati membri (requisito che a partire da 27 Stati membri non ha più significato autonomo); 65 per cento della popolazione (la Convenzione proponeva il 60 per cento). La Cig ha tuttavia aggiunto una clausola supplementare in base alla quale una minoranza di blocco (35 per cento della popolazione a priori) deve includere almeno 4 Stati membri, altrimenti la decisione viene considerata in ogni modo adottata. Questo sistema sarà applicabile a partire dal primo novembre 2009.
Al fine di superare le ultime reticenze di alcuni Stati membri, la Conferenza ha infine adottato una decisione contenente una sorta di compromesso di «Ioannina» rivisto.
Qualora l'iniziativa della Commissione non sia richiesta o una decisione non sia adottata su iniziativa del Ministro degli Affari esteri, la maggioranza qualificata necessaria è rafforzata: 72 per cento degli Stati membri (2/3 secondo la Convenzione), che riuniscano almeno il 65 per cento della popolazione (60 per cento, secondo la Convenzione).
La maggioranza qualificata diventa una regola generale per l'adozione delle decisioni in seno al Consiglio dei ministri. L'unanimità rimane la regola per quanto riguarda la fiscalità e, parzialmente, nei settori della politica estera e della sicurezza comune nonché della politica sociale. Inoltre, essa sarà applicabile anche per quanto riguarda il sistema delle risorse proprie e il quadro finanziario pluriennale. Infine, si tenga presente che nei casi in cui la Convenzione non ha ottenuto il consenso sul passaggio alla maggioranza qualificata, è prevista una clausola «passerella» generale (secondo la quale il Consiglio europeo può decidere all'unanimità, previa approvazione del Parlamento, che in futuro il Consiglio delibererà a maggioranza qualificata e, se del caso, secondo la procedura legislativa ordinaria, senza che sia necessaria una revisione costituzionale e a fortiori una ratifica da parte di ciascun Stato membro). Tuttavia, l'opposizione formale di un solo parlamento nazionale basta a bloccare l'applicazione della «passerella».

MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DELL'UE Grande innovazione istituzionale proposta dalla Convenzione, il ministro, nominato dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata con l'accordo del Presidente della Commissione, guida la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione, presiede il Consiglio Affari esteri ed è al contempo vicepresidente della Commissione (in quanto tale, è soggetto sia all'approvazione collettiva del Parlamento europeo, sia, se del caso, alla mozione di censura). Nel rivestire questo «doppio incarico» Commissione-Consiglio, egli è responsabile dell'esecuzione della politica estera dell'Unione nel suo insieme. Ha il potere d'iniziativa, rappresenta l'Unione europea da solo o con la Commissione e si appoggia su un servizio europeo per l'azione esterna.

COMMISSIONE EUROPEA Viene chiaramente ribadito il suo potere d'iniziativa legislativa. La Cig non ha invece seguito la proposta della Convenzione per quanto riguarda la sua composizione: l'accordo infine ottenuto prevede che la Commissione sia composta da un Commissario per Stato membro fino al 2014; dopo tale data, sarà composto da un numero di membri corrispondente ai due terzi del numero degli Stati membri, scelti sulla base di una rotazione in condizioni di parità tra gli Stati membri.
Il ruolo politico del Presidente della Commissione, eletto dal Parlamento europeo, viene rafforzato (designazione dei Commissari, ripartizione dei portafogli, capacità di chiedere le dimissioni di un Commissario).

CORTE DI GIUSTIZIA La competenza della Corte di giustizia viene ampliata, segnatamente per quanto concerne lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia e taluni aspetti della politica estera. Viene consentito, in una certa misura, il ricorso dei singoli cittadini alla Corte.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo