Sabato 15 Dicembre 2018 | 17:21

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L'informazione integrata ambiente e salute ed il Progetto Apat

Il nuovo approccio per pianificare e fare politica informata per l'Ambiente e la Salute dei cittadini europei lo ha scelto l'Europa nella prima Strategia Europea per l'Ambiente e la Salute della Commissione UE, sottoscritta da Sanità, Ambiente e Ricerca nel giugno 2003, e confermato nel suo Piano d'Azione del giugno 2004.

Dalla Strategia Europea COM(2003) 338
- «…Viste l'entità e la complessità delle tematiche legate ad ambiente e salute è giunto il momento di tentare una nuova impostazione…».
- «…l'integrazione è fondamentale per sviluppare ulteriormente la normativa ambientale e le misure per la tutela della salute umana…».
- «…Il valore aggiunto che apporta la "Strategia europea per l'ambiente e la salute" proposta in questa sede è dunque lo sviluppo di un sistema comunitario che integri le informazioni sullo stato dell'ambiente, sull'ecosistema e sulla salute umana…».
- Gli obiettivi ultimi della strategia:
- ridurre l'incidenza del carico di malattia dovuto a fattori ambientali nell'UE;
- individuare e prevenire nuovi pericoli per la salute legati a fattori ambientali;
- rafforzare le capacità di far politica in questo settore da parte dell'UE.
«…Per realizzare gli obiettivi a lungo termine di questa strategia è necessario istituire un sistema integrato di monitoraggio dell'ambiente e della salute per rilevare, in maniera sistematica e globale, i dati nel tempo...».

Ad oggi infatti,nel nostro Paese come in Europea, i dati ambientali e sanitari, nonché quelli demografici e sociali, sono finalizzati a monitorare i «propri» comparti istituzionali, in assenza di un approccio ed una pianificazione integrata dell'informazione ambiente e salute. I dati sono disseminati in diversi sistemi informativi (sanitario, ambientale, statistico ed altri), molteplici sono i gestori dell'informazione disponibile (specie a livello locale), spesso tra loro non collegati, con conseguenti problemi di standardizzazione nella raccolta, flusso e accessibilità dei dati, di differenti reporting e comunicazione istituzionale .
Ciò dà origine ad un'informazione disaggregata per i decisori ed i pianificatori di ogni livello amministrativo e, soprattutto, non consente appieno il dovere istituzionale di un'informazione completa ai cittadini per agire sui comportamenti individuali che rientrano, a pieno diritto, nella categoria dei determinanti di salute e non consente la gestione del rischio percepito della popolazione rispetto ai rischi reali.È in questo contesto che nasce il Progetto Apat che vuole creare i presupposti tecnici per mettere insieme tutti questi elementi in un unico sistema informativo ambiente e salute, che consenta di comprendere e comunicare non gli aspetti settoriali di un fenomeno complesso, ma la complessità del fenomeno ambiente e salute.
Gli obiettivi del Progetto sono:
- costruire indicatori ambiente e salute dalle informazioni già disponibili nei nostri sistemi informativi;
- seguire i processi europei e la ricerca sulle problematiche emergenti per implementare un'informazione adeguata;
- agire per la costruzione e l'attivazione di un sistema informativo ambiente e salute
sono finalizzati ad avere le diverse informazioni finalmente integrate, comparabili, disponibili ed accessibili.
Per raggiungere questi obiettivi il modello di lavoro del progetto Apat è ispirato ai principi d'azione strategici introdotti dalla stessa Strategia:
integrazione delle informazioni: con la partecipazione di istituzioni ambientali e sanitarie del Progetto APAT è stato completato il primo studio di fattibilità nazionale per gli indicatori ambiente e salute (Progetto Ecoehis)
l'integrazione dei soggetti interessati e delle attività di ricerca: le attività del Progetto si avvalgono della consultazione della propria Segreteria Scientifica (costituita da: rappresentanti di ministero dell'Ambiente , della Salute, Istituto superiore di sanità, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Facoltà di Medicina dell'Università di Roma «La sapienza», Direzioni Generali Agenzie Ambientali);
integrazioni delle istanze ambientali e sanitarie nelle varie politichesi pianificazione (trasporti, agricoltura, energia, aree urbane ), che possono avere ripercussioni dirette o indirette sulla salute e sull'ambiente: sviluppo di metodologie ed indicatori integrati ambiente e salute fruibili nelle Valutazioni Ambientali Strategiche (Vas) di Piani e Programmi dei diversi settori (trasporto,energia, gestione delle acque, etc.);
l'intervento integrato, che valuti anche la fattibilità degli interventi (dal punto di vista tecnico, economico e pratico), il rapporto costi-benefici e le considerazioni di carattere etico e, tra l'altro, che incoraggi anche cambiamenti comportamentali individuali; implementare un reporting ambiente e salute nazionale e diffondere gli strumenti e la «cultura ambiente e salute» tra gli operatori è tra gli obiettivi del Progetto Apat.

La pianificazione istituzionale in materia di ambiente e salute non avviene tuttavia sul tavolo tecnico dell'Agenzia, ma ad essa va comunque riconosciuto il merito di avere avviato un processo di costruzione di rapporti ed attività tecniche condivise tra le diverse istituzioni per finalità comuni, di aver verificato e continuare a verificare sul campo le forze con cui poter agire e le debolezze su cui intervenire dell'intero sistema Italia sulla materia.
Iniziativa rara in Europa che giustamente riceve ed ha ricevuto consensi anche in ambito europeo dove Apat è impegnata nelle iniziative dell'Oms e della Commissione Europea per lo sviluppo di indicatori e di un sistema informativo ambiente e salute.

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