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«Le truppe italiane presto via dall'Iraq»

ROMA - «Chiariamo bene: non faremo nè una ritirata nè una fuga, come qualcuno insinua» precisa il ministro della Difesa Antonio Martino, intervistato dal «Corriere della sera».
«Ce ne andremo non per l'ansia di scappare via, ma perché avremo portato a compimento l'opera. Impossibile stabilire date. Devono verificarsi alcune condizioni. Non potremo lasciare prima che gli iracheni abbiano dimostrato di dominare il terrorismo».
«A gennaio si terranno le elezioni - ricorda il ministro - Nascerà un governo iracheno pienamente legittimato che vorrà svincolarsi in fretta dalle forze della coalizione. Già adesso gli iracheni manifestano l'intenzione di fare da soli. Si sono dotati di oltre 100 mila soldati e poliziotti ben addestrati ed equipaggiati. La loro aspirazione è quella di fronteggiare autonomamente i rischi del terrorismo interno. Per cui sono certo che ci verrà chiesto di procedere prima a una riduzione della visibilità dei militari alleati. E cioè allontanarli dalle vie delle città. E in un secondo tempo ritirarli del tutto».

Via dall'Iraq perché lo chiede il governo iracheno? «Esatto. Le parole del segretario americano alla Difesa Donald Rumsfeld, che ha parlato di riduzione delle truppe, sono state accolte con sorpresa. In realtà, l'ho incontrato l'altro giorno in Romania e mi ha confermato quello che già sapevo. E cioè che il premier provvisorio Iyad Allawi vuole accelerare la partenza degli uomini della coalizione. Allawi, dipinto come un fantoccio degli americani, non è affatto succubo degli Stati Uniti. Egli ritiene che una minore visibilità delle forze della coalizione può agevolare il processo verso la democrazia. Rumsfeld me lo ha detto chiaramente: Allawi desidera essere messo in condizioni di fronteggiare da solo la minaccia del terrorismo. Gli americani non fanno obiezioni. Sono pronti a fornire un aiuto esterno e gli equipaggiamenti necessari. Lieti di andarsene quando la situazione sarà sotto il pieno controllo delle forze armate irachene», conclude Martino.

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