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Ciampi: «i bambini chiedono solo di essere amati»

ciampi a conferenza mondiale sui diritti dell ROMA - Loro, i più piccoli, una ventina di alunni di una scuola romana, che dicono: «Chi uccide noi uccide il futuro». Lui, il capo dello stato, un nonno d'Italia, che richiama: «I bambini ci chiedono di essere amati». Due età e due esperienze diverse, ispirate tuttavia da uno stesso principio, che, questa mattina, si sono incontrate a Montecitorio dove ha preso il via la due giorni della Conferenza mondiale delle donne parlamentari per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza. Diritti la cui violazione quotidiana, sotto forma di violenza fisica e psichica, conta nel mondo milioni e milioni di vittime. Ogni giorno, ad esempio, almeno 30 mila bambini muoiono per cause evitabili come malattie e conflitti armati.
L'iniziativa parlamentare, promossa dalla Commissione bicamerale per l'infanzia, vede la partecipazione di 200 parlamentari provenienti da 107 paesi. Un confronto che, terminerà domani, e vede già dalle prime battute l'orientamento a definire azioni politiche transazionali.
Ad accogliere i parlamentari, seduti nei banchi del governo, gli alunni della scuola multietnica romana, Daniele Manin, che hanno preso la parola, per primi, di fronte al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, alla moglie Franca; al presidente della Camera Pierferdinando Casini; al vicepresidente del Senato Francesco Moro; al ministro per le pari opportunità Stefania Prestigiacomo; al sindaco di Roma Walter Veltroni. A tutte queste autorità, i ragazzini hanno ricordato i dieci loro diritti (da quello a non morire a quello del cibo, alla salute, all'istruzione, al gioco). Hanno detto di dedicare questa giornata ai bambini di Beslan e infine hanno inviato un messaggio significativo: «vi ricordiamo che chi uccide noi uccide il futuro».
«Penso che i bambini - ha poi detto il presidente Ciampi - si aspettino soprattutto una cosa: di vedere nei nostri occhi, quando li guardiamo, che vogliamo loro bene. Sono lieto di questa mattinata, di aver visto l'attenzione e la compostezza con la quale i bambini della scuola 'Manin' hanno assistito a questa riunione e di come hanno parlato nei loro interventi». La presenza di Ciampi è stata apprezzata da Casini che ha voluto sottolineare: «Ringrazio il presidente Ciampi perchè la sua presenza qui simboleggia l'attenzione degli italiani per questa tematica».
«La difesa intransigente dei diritti umani - ha affermato Casini - è il fattore più profondo che deve guidare ogni intervento a tutela dei diritti dell' infanzia». Un impegno che «può esprimersi con grande efficacia con il valore aggiunto che rende unico ed inimitabile l'impegno delle donne a favore del bene comune. Oggi esistono troppi bambini che non sanno cosa siano la pace e la libertà». Il ministro Prestigiacomo si è concentrato sull'obiettivo di «armonizzare le norme fra i paesi del mondo», mentre il vicepresidente Moro sulla priorità delle esigenze dell'infanzia alla base delle politiche sociali.
E mentre dai vari partecipanti si elencavano i tanti diritti violati nei paesi poveri, il sindaco Veltroni ha richiamato l'attenzione sui bambini delle nostre città, «dove si vive in uno stato di diffuso benessere. Sono proprio i più piccoli le prime vittime di un modello di vita egoista e veloce, che dà importanza all' apparire e all'avere molto più che all'essere, che non si preoccupa abbastanza di avere cura di chi è più fragile e indifeso».
Cooperazione internazionale, parternship di donne parlamentari, lobby di pressione, scambio di informazioni e progetti, alcune delle strategie invocate dalle partecipanti dalla conferenza, la prima di questo tipo nel mondo. Alcune hanno anche sottolineato la necessità di non dimenticare i diritti del feto e dei figli di genitori separati. Sono inoltre stati ricordati alcuni dati: 11 milioni di bambini (30 mila al giorno) muoiono ogni anno prima dei 5 anni, nel 99% dei casi accade in un paese povero; il diritto all'istruzione è negato a 120 milioni di bambini; 246 milioni sono costretti a lavorare; 300 mila sono bambini soldato. Ed ancora: 200 mila bambini ogni anno muoiono per cause dirette ed indirette di guerre e terrorismo.

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