Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 13:25

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Moto - Il racconto della stagione di Valentino gara per gara

PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) - Valentino Rossi ha vinto il suo sesto titolo mondiale ma, soprattutto, la sua sfida personale. A se stesso e al mondo intero che l'aveva spinto ad abbandonare la Honda per saltare in sella alla Yamaha, che non vinceva il titolo iridato nella classe regina dal 1992 con lo statunitense Wayne Rainey. A chi gli chiede perché abbia lasciato l'imbattibile RC211V, risponde: «La amavo ma non mi piacevano i suoi genitori». Ha vinto anche con la Yamaha, al primo assalto. Dimostrando, come aveva detto di voler fare, che non è il mezzo, ma il pilota che arriva primo.
- SUDAFRICA (Welkom): Valentino Rossi vince, dopo un duello titanico con Max Biaggi, la gara d'esordio con la Yamaha. E' il primo pilota nella storia del Motomondiale a primeggiare in due gare consecutive nella classe regina in sella a due moto diverse. Poi si ferma a bordo pista e bacia la sua Yamaha. «E' stata la miglior gara della mia vita, ho dimostrato che nelle moto pilota e motivazioni sono ciò che conta di più «.
- SPAGNA (Jerez):Rossi conquista la pole, la pioggia lo spiazza in gara. E' quarto, la vittoria va al rivale Honda, Gibernau, imbattibile sul bagnato. «Sull'asciutto potevo lottare per vincere, tornare a casa a punteggio pieno. Invece ha piovuto e hanno vinto loro. Non si può sempre pescare il jolly».
- FRANCIA (Le Mans): quarto in prova, quarto in gara. Vale non ha mai digerito Le Mans. Vince ancora Gibernau. Rossi cade nel warm-up ma il pasticcio lo fa al via: si spegne la moto, lo aiutano a riavviarla. La direzione di gara, che avrebbe dovuto spedirlo al box e farlo partire dal fondo della griglia, chiude un occhio.
- ITALIA (Mugello): Valentino torna a vincere. Anzi, il gp d'Italia lo vince due volte anche se la classifica premia solo la manche finale, dopo l'interruzione per pioggia. «E' stata un'emozione incredibile. Sia nei primi giri con le slick sull' asfalto ancora un po' bagnato, sia sul podio. Sicuramente la più grande emozione sportiva della mia vita. Sarei stato sul podio altri tre minuti a cantare...».
- CATALOGNA (Montmelò): Valentino ancora primo sulla pista di casa dello spagnolo Gibernau. Gara densa di sorpassi, decisivo l'ultimo, affondato in staccata a due giri dall'arrivo. Rossi infila Gibernau a 329 orari in fondo al lungo rettifilo e non si fa più riacciuffare. Primo al traguardo,per soli 159 millesimi. La terza vittoria stagionale la festeggia operando la Yamaha a bordo pista. «Visto che io sono 'the doctor', ho deciso di fare questa piccola operazione alla M1. L'operazione è riuscita, la moto sta bene...».
- OLANDA (Assen): pole e vittoria, a conclusione di una gara spesa ad inseguire il rivale Gibernau, leader per 18 delle 19 tornate, per poi azzannarlo all'ultimo giro. Con un sorpasso alla curva 'De Bult', che lo spagnolo cerca di restituire alla successiva virata.
- BRASILE (Rio de Janeiro): finisce in pareggio. Con una caduta a testa che cristallizza sul nulla di fatto la sfida dell'anno tra Rossi e Gibernau, appaiati in testa alla classifica iridata della MotoGP a quota 126. Prima sbaglia Gibernau, scivolando nel corso del secondo passaggio, poi Rossi, finito nella polvere al 12/o. «Stavo facendo una bella gara, ma ho commesso un errore. Può succedere... ma penso che la Honda l'avrei tenuta meglio. Sapevo che qui la Yamaha avrebbe fatto schifo».
- GERMANIA (Sachsenring): nel giorno di Max Biaggi, Gibernau cade dopo otto tornate. Valentino forza e finisce le gomme. Su una pista che vedeva favorita la maneggevolezza della Yamaha il podio è tutto Honda. Con Biaggi affiancato da Barros e Hayden. Rossi è quarto. La vittoria di Max riapre un campionato che ha doppiato il giro di boa con Rossi (139 punti) al comando di una sola lunghezza su Biaggi (138) e con Gibernau (126) terzo.
- INGHILTERRA (Donington): pole e vittoria, così Valentino digerisce il boccone amaro del Sachsenring. E' il suo quinto successo, Rossi va in vacanza da primo della classe.
- REPUBBLICA CECA (Brno): vince Gibernau, spezzando il duetto iridato tra Rossi e Biaggi, giunti alle sue spalle. Valentino sceglie la gomma posteriore sbagliata e rimane anche senza freni nel finale. «Ho limitato i danni, sono comunque davanti a Biaggi, ho perso solo 5 punti da Gibernau.Poteva andar peggio».
- PORTOGALLO (Estoril): sesto sigillo stagionale, una vittoria inattesa. In prova lo batte Tamada, in gara Valentino si aggiudica per la quarta volta consecutiva il gp del Portogallo. Tre volte con la Honda, tra la vecchia 500 e la MotoGP, ora anche con la Yamaha. Con la 6/a vittoria dell'anno, Rossi ha un vantaggio di 29 punti su Gibernau e di 51 su Biaggi.
- GIAPPONE (Motegi): la Honda pesca il jolly nella MotoGP con Makoto Tamada e batte Rossi, perlomeno in casa. Complice il fattore campo e le gomme, con la Bridgestone superiore alla Michelin, Valentino s'accontenta di un secondo posto prezioso.
- QATAR (Doha): i meccanici di Rossi 'gommanò la sua casella in griglia e s'alza un polverone. L'italiano è penalizzato di 6» e retrocesso in penultima posizione al via. Vale recupera, poi cade quando è quarto. Gibernau vince e arriva a 14 punti dal leader. «Qui ci hanno rubato la vittoria ma è così quando c'è di mezzo gente come Gibernau che non aspetta altro che fregare ciò che non riesce ad avere. E' stato Sete il mandante di questa bastardata».
- MALESIA (Sepang): Valentino centra pole e vittoria. Sceso di sella, prende una scopa e pulisce l'asfalto davanti alla sua moto. Per spazzare via l'onta del Qatar e riderci su. I punti su Gibernau sono 30.
- AUSTRALIA (Phillip Island): al termine di una gara mozzafiato, Rossi taglia per primo il traguardo e conquista l'ottava vittoria stagionale, ma soprattutto il suo sesto titolo mondiale. Gibernau è secondo, Capirossi (Ducati) terzo.

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