Venerdì 14 Dicembre 2018 | 20:30

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Il lavoro del dottor Fritz, con le mani di Gilmar

Il medium brasiliano a Bari per due tappe. È testimonial dela medicina spiritistica, diffusa in altri Paesi, secondo la quale oltre la materia esiste qualcos'altro: lo spirito che tutto pervade e a tutto sopravvive
BARI - Siamo tutti come San Tommaso dinnanzi a quel che crediamo impossibile. Eppure con occhi spalancati e massima attenzione, una folla di gente, medici compresi, ha assistito alle semplici manipolazioni, a mani nude, di un medium brasiliano.
Gilmar Nantes Peixoto, afferma di essere il corpo fisico tramite cui dal 1995 esercita il dottor Adolph Fritz, un medico tedesco morto durante la prima guerra mondiale. Malati di tutto il mondo si rivolgono a lui per risolvere i loro problemi fisici e psicologici.
In Olanda, Danimarca e Brasile, dove la legge lo consente, interviene anche con il bisturi, effettuando operazioni a cuore aperto, ernie al disco, cisti e tumori, senz'anestesia né eccessive fuoriuscite di sangue. Ma in Italia tratta i pazienti solo con garze, acqua, mercurio cromo e siringhe senz'ago. E soprattutto manipolazioni accompagnate da suoni onomatopeici, che riproducono il rumore del bisturi che taglia, del sangue che zampilla, della sutura che ricuce.
Qui a Bari la gente lo ha atteso in una grande sala; Gilmar, neppure trentenne (è nato nel 1976, a Campo Grande, stato di Mato Grosso do Sul in Brasile) parla subito di spiritualità e spiritismo, raccontando che lui è il quarto medium brasiliano che il Dottor Fritz ha scelto per continuare la sua professione. Mentre sulla parete scorrono le immagini dei suoi interventi con bisturi, su pazienti coscienti eppure per nulla sofferenti, chiede: «Cosa siete venuti a cercare qui?»
Qualcuno dice, «pace», altri «guarigione», i più son troppo spaventati per aprire bocca. E lui, semplice ragazzo brasiliano in jeans e camicia arancione, puntualizza con un sorriso: «La cura è il risveglio della fede e dell'amore, è la fraternità, il perdono e la carità. La guarigione è merito vostro: accade quando vi aprite alle energie che regolano l'universo, al flusso vitale».
Atei e miscredenti sono avvisati: quello che si dimostra è l'esistenza dello spirito, oltre la materia. Si compilano schede, dichiarando malesseri, sintomi e diagnosi cliniche. E si aspetta il proprio turno per farsi trattare.
Dopo presentazioni e spiegazioni, Gilmar dinnanzi a tutti entra in trance, diventando il dottor Fritz. La sua voce cambia, gli atteggiamenti pure: è scontroso, quanto prima dolce. I primi trattamenti sui pazienti più gravi li realizza davanti alla folla incredula ed emozionatissima, al suo fianco chiama per assistenza i medici baresi presenti in sala.
Poi accompagnato da quest'ultimi e da due suoi fedelissimi, si ritira in una stanza dove continua per ore, fino all'ultimo paziente, ad intervenire veloce e infaticabile.
C'è gente arrivata con un bicchiere vuoto in mano: vuole smettere di fumare. Quando giunge il loro turno, Gilmar/dottor Fritz ci svuota dentro il tabacco di una sigaretta, aggiunge acqua e mercurio cromo e dice: «bevi tutto d'un fiato e poi quando sei fuori di qui, seppellisci questo bicchiere sotto un pianta».
Una signora esce con una benda alla gola: si è fatta trattare la tiroide, lamenta un gran caldo nella zona ma sa che è l'effetto del trattamento. Come lei, tutti quelli che son qui sanno di doversi attenere a delle regole nei giorni tre che seguono il trattamento per trarne il massimo beneficio.
Ci son persone venute da tutta la Puglia, giunte da Gilmar tramite la forza del passa parola: sanno che non rischiano nulla, al massimo rischiano di non cambiare il loro stato, dipende solo dalla propria apertura mentale e spirituale. Alcuni hanno avuto risultati insperati e son tornati a trovarlo a distanza di anni. Nell'attesa del proprio turno, le testimonianze si accavallanno assieme alle lacrime di commozione, agli abbracci di conforto e allo scambio di speranze. Ma tutto è gratuito, gli spiriti non cercano la ricchezza né il potere: hanno valori ben più elevati. L'unica possibilità di allegersi il portafogli è fare una donazione per i bambini brasiliani per cui Gilmar ha aperto tre asili, in tutto accolgono attualmente 750 bimbi.
In Italia, chiamato dalle varie associazioni no-profit, il medium resterà fino al 25 ottobre facendo tappa in diverse città, tra cui ancora Bari, domenica 17 ottobre.
Stefania Lisena

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