Giovedì 13 Dicembre 2018 | 21:26

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Le polemiche con la comunità italo-americana

Nuove accuse all'attore Robert De Niro per la sua partecipazione al cartone animato 'Shark Tale', dove presta la voce ad un pescecane che agisce e parla come un boss mafioso, sono state lanciate oggi dalla 'Niaf', una delle due maggiori organizzazioni per la tutela degli italiani d'America, contraria alla concessione in questo momento all'attore della cittadinanza italiana onoraria (i suoi nonni erano del Molise).
Il responsabile della Niaf Frank Guarini ha ribadito che il film e' particolarmente dannoso, nella sua denigrazione degli italo-americani, perche' e' rivolto in particolare ai bambini.
''Siamo molto amareggiati. Gli stereotipi di questo film colpiscono in particolare proprio quei bambini che noi cerchiamo di educare e di rendere orgogliosi delle loro tradizioni italiane'', ha detto Guarini. L'esponente della Niaf ha sottolineato che premiare Robert De Niro con la cittadinanza onoraria italiana, peraltro con una procedura speciale, proprio nel momento in cui e' viva questa
polemica non appare la risposta migliore, almeno agli occhi della comunita' italo-americana, ''al danno che il film sta provocando negli Usa''.
''Non possiamo ovviamente dire al governo italiano cosa dovrebbe fare - ha detto Guarini - ma chiediamo alle autorita' di mostrare sensibilita' al punto di vista degli italiani d'America''.
''In Italia non e' facile essere consapevoli di quanto danno venga fatto dai media Usa all'immagine e al buon nome degli italo-americani - ha detto Guarini - Gli italiani sono inevitabilmente ritratti come famiglie disfunzionali, persone disoneste, rozze nel comportamento''. Il film 'Shark Tale' e' prodotto dalla DreamWorks, la compagnia del regista Steven Spielberg, usualmente molto attento alle questioni etniche. ''Spielberg e' molto sensibile a questi problemi quando c'e' di mezzo la sua etnicita' - ha detto Guarini - ma non e' altrettanto sensibile con la etnicita' degli altri. In questa circostanza si e' comportato in modo ipocrita''.
Robert De Niro si trova in questi giorni in Italia per il lancio del suo film 'Stage Beauty', che ha prodotto. L'attore, un noto sostenitore di John Kerry, non ha accettato oggi a Milano il premio 'Ambrogino d'Oro'. Secondo Guarini la decisione a sorpresa di De Niro deriva anche dalla sua ''consapevolezza di quanto la comunita' italiana sia influente negli Usa, essendo la quinta d'America per importanza''.
Un blocco elettorale importante che il filo-democratico De Niro non intenderebbe, in questo delicato momento della campagna, alienare e indispettire.

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