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Scheda - Chi è Cesare Battisti

ROMA - La Corte di Cassazione francese ha deciso: Cesare Battisti dovrà essere estradato in Italia. Si rende così inappellabile il giudizio emesso dal Tribunale ordinario parigino. Ora l'ultima parola spetta a Jean Pierre Raffarin, che dovrà apporre la propria firma sul decreto di estradizione per rendere esecutivo il provvedimento. E così l'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo sarà costretto a scontare la propria pena in Italia. Una condanna che rimane pendente ormai dal 1980.
In quell'anno Battisti fu infatti condannato giustizia italiana in contumacia a due ergastoli per 4 omicidi risalenti alla fine degli anni '70. Fuggì subito dopo, per stabilirsi in Francia solo nel 1990, dove è rimasto fino alla scorsa estate. Dall'ultimo 22 agosto Battisti ha definitivamente fatto perdere le proprie tracce. Ecco il ritratto del leader dei Proletari Armati per il Comunismo. Cesare Battisti , 51 anni, è stato condannato in contumacia a due ergastoli per 4 omicidi risalenti alla fine degli anni '70. E' in Francia dal 1990. Arrivò nella capitale francese dopo essere evaso nel 1981 dal carcere di Frosinone, in cui era detenuto per precedenti condanne, ma la sua vicenda viene da lontano e si colloca alla fine degli anni '70, quando divenne leader del Pac (Proletari Armati per il Comunismo), gruppo sovversivo che aveva trovato spazio nelle cronache dell'epoca per aver ucciso nel biennio 1978-79 Antonio Santoro, maresciallo della polizia penitenziaria, Andrea Campagna, agente di polizia, un gioielliere milanese, Pier Luigi Torrigiani, il cui figlio rimase paraplegico e incapace a procreare, ed un macellaio veronese, Lino Sabadin.
Una volta abbandonata la lotta armata, Battisti si era dato alla scrittura, pubblicando opere in cui proponeva alcune analisi sull'esperienza dell'antagonismo radicale, tra cui «L'orma rossa», edito da Einaudi.
Tre omicidi materialmente commessi ed uno ideato. Ecco quanto è riportato nelle cinque pagine del suo certificato penale.

- 26 settembre 1980. Battisti viene condannato con sentenza irrevocabile dal 31 gennaio 1982 dalla Corte d'Appello di Roma per rapina, violazione domiciliare, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale a 12 anni e 10 mesi di reclusione. Godrà della libertà vigilata e di uno sconto pena per effetto del decreto della presidenza della repubblica emesso il 18 dicembre 1981.
- Il 20 marzo 1984 la Corte d'appello di Roma torna ad occuparsi di lui: Battisti è condannato ad altri 5 anni di reclusione per detenzione illegale di armi da fuoco, evasione commessa il 4 ottobre 1981 dal carcere di Frosinone, minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e furto. Ma Battisti a questo punto è già in Francia.
- Il 10 dicembre del 1984 viene condannato dal tribunale di Verona a sette anni per rapina, porto illegale di armi da fuoco, furto e associazione a delinquere.
- Il 28 maggio 1987 la Corte d'Appello di Venezia procede al cumulo delle sentenze emesse a suo carico e ne fissa la pena complessiva in 30anni di reclusione e circa 2 milioni di multa, condonandogli tuttavia un anno di reclusione.
- Il 31 marzo 1993 Corte d'assise di Appello di Milano conferma la sentenza di primo grado con cui la Corte d'Assise del capoluogo lombardo lo aveva condannato all'ergastolo per 11 capi d'imputazione che enumerano tra i vari reati: omicidio, propaganda sovversiva, rapina e sequestro di persona a scopo d'estorsione.
- Il 29 aprile 1997 la procura generale di Milano cumula le condanne e stabilisce la pena dell'ergastolo con isolamento diurno di 6 mesi, interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'interdizione legale per la durata della pena.
- 22 agosto 2004 Battisti fa perdere le sue tracce. Non si presenta a firmare il foglio di comparizione obbligatoria davanti alle forze dell'ordine. Di lui, da allora, non si hanno notizie
- 13 ottobre 2004 Oggi la pronuncia della Corte di Cassazione: Battisti deve essere estradato in Italia per scontare la sua pena.

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