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Italiani rapiti in Iraq e omicidio Quattrocchi: le tre inchieste italiane

ROMA - A Roma le indagini sul sequestro e sull'uccisione di Fabrizio Quattrocchi, con i due presunti carcerieri indagati. A Genova e Bari quelle sul reclutamento del bodyguard genovese e degli altri tre ex ostaggi: Salvatore Stefio, Maurizio Agliana e Umberto Cupertino. Inchieste in cui sono indagate almeno quattro persone e che proprio in queste ore stanno avendo un impulso.
A Bari è stato interrogato in qualità di indagato per il reato di «arruolamento o armamento non autorizzato a servizio di uno Stato estero» (art. 288 del codice penale) Giampiero Spinelli, il quarantenne che lavora in Iraq come addetto alla sicurezza. Un amico, concittadino e collega di Umberto Cupertino, l'istruttore di arti marziali di Sammichele di Bari, rimasto per 56 giorni nelle mani dei suoi rapitori, insieme a Stefio ed Agliana. Spinelli, assistito dal suo avvocato, ha già risposto alle domande del procuratore aggiunto Giovanni Colangelo. Un interrogatorio, secondo quanto si è appreso, finalizzato a chiarire il ruolo che avrebbe svolto e che avrebbe dovuto svolgere varando con altre persone (tra cui lo stesso Stefio), il progetto della società "Presidium". Nell' ambito di questa attività - è l' ipotesi accusatoria - sarebbe avvenuto il reclutamento. Per questo motivo la Digos di Bari sta svolgendo una serie di accertamenti sulla Presidium International Corporation, una società con sede alle Seychelles. Sul sito web delle imprese che lavorano per la ricostruzione dell'Iraq, la Presidium si presenta con un riferimento a Sammichele di Bari, un numero di cellulare che - a quanto si è potuto sapere - apparterrebbe a Spinelli e un referente, Salvatore Stefio. Sullo stesso sito, ma anche su quello della Presidium, si fa riferimento alle attività svolte dalla società, attiva nei settori della «sicurezza, difesa, protezione del business e gestione di crisi in aree a medio ed alto rischio». I servizi offerti in questi settori «sono sviluppati da uomini di provata esperienza che si avvalgono di tecnologie all' avanguardia capaci di risultati di altissimo livello. La consulenza è rivolta ai Governi che necessitano di una rapida risoluzione dei problemi di carattere militare, di difesa e sicurezza interna ed alle aziende mediante la fornitura di personale specializzato fino al recupero di persone in difficoltà». Da Bari a Genova, la città di Quattrocchi, dove la procura conduce un'inchiesta analoga a quella barese. Tre, secondo quanto emerso finora, gli indagati nell'inchiesta genovese: Paolo Simeone e Davide Giordano, entrambi residente nel capoluogo ligure, e la vicentina Valeria Castellani.
Anche in questo caso i pm vogliono capire chi e in che modo abbia ingaggiato Quattrocchi e gli altri tre ex ostaggi. E, per farlo, hanno già sentito numerose persone. Al centro dell'inchiesta la Dts, una società in cui Castellani e Simeone sarebbero stati soci, ma che a quanto pare non avrebbe mai funzionato. A contattare Quattrocchi, secondo le informazioni trapelate fino ad oggi, sarebbe stato proprio il genovese Simeone, ex militare ed esperto di sminamento, oltre che suo amico. Negli ultimi mesi Simeone ha continuato a lavorare a Baghdad, come bodyguard. Lo stesso la Castellani, che nei giorni scorsi è tornata in Italia (come probabilmente anche il suo socio). I magistrati aspettavano questo momento per interrogarli.

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