Lunedì 10 Dicembre 2018 | 22:29

GDM.TV

i più visti della sezione

Olfatto, il più enigmatico dei 5 sensi

L'olfatto è rimasto a lungo il più enigmatico e complesso dei cinque sensi. Fino a 15 anni fa era un vero mistero riuscire a comprendere i meccanismi che permettono di riconoscere e immagazzinare ricordi e sensazioni legati ad almeno 10.000 odori diversi. E non è un caso che la soluzione di questo vero e proprio puzzle biochimico e molecolare abbia meritato il Nobel.
Richard Axel, della Columbia University di New York, e Linda Buck del centro per la ricerca sul cancro Fred Hutchinson di Seattle sono stati i primi ad affrontare il problema, studiando a tappeto tutti i geni che controllano il meccanismo che permette di percepire gli odori. Un lavoro gigantesco, che li ha portati a identificare una famiglia numerosissima di geni, almeno un migliaio, pari a circa il 3% del totale dei geni che costituiscono il genoma umano.
Tutti i geni identificati dai due studiosi, in un lavoro che hanno pubblicato congiuntamente nel 1991, controllano i recettori olfattivi che si trovano sulla superficie delle cellule raccolte in una piccola area nella parte superiore del tessuto (epitelio) che riveste la zona interna del naso. Sono queste sentinelle biochimiche a intercettare le molecole che veicolano gli odori.
Ogni cellula olfattiva possiede solo un tipo di recettore olfattivo ed ognuno di questi è in grado di intercettare un numero limitato di sostanze odorose: quello che permette di percepire gli odori è quindi un sistema composto da sottosistemi di cellule altamente specializzare nel riconoscere piccoli insiemi di odori.
Attraverso sottili fibre nervose, le cellule olfattive sono collegate a piccole strutture chiamate glomeruli, che si trovano nel bulbo olfattivo. Quest'ultimo si trova poco al di sopra del naso ed è la principale area del cervello specializzata nella percezione degli odori.
Anche in questo caso il meccanismo funziona grazie ad un'estrema specializzazione: le cellule dotate degli stessi recettori inviano i messaggi agli stessi glomeruli. Da questi ultimi, l'informazione relativa agli odori percepiti viene trasmessa alle altre aree del cervello coinvolte nella percezione degli odori: tutte insieme combinano i segnali ricevuti in un unico schema, che si traduce nella vera e propria percezione dell'odore e nella sua memorizzazione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive

 
Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

 
Il post partita di Cornacchini e Neglia

Il post partita di Cornacchini e Neglia

 
Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

 
Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

 
Lorem video dolor sit amet, consectetur

Lorem video dolor sit amet, consectetur

 
Treni, la partenza del primo Frecciarossa per Torino: ma in Puglia andrà «lento»

Treni, parte il primo Frecciarossa per Torino: ma in Puglia andrà «lento»

 
Portici-Bari, i tre gol biancorossi

Portici-Bari, i tre gol biancorossi

 
Corinaldo, la fuga e il crollo della balaustra che ha schiacciato i ragazzi in discoteca

La fuga e il crollo della balaustra che schiaccia i ragazzi in discoteca