Lunedì 10 Dicembre 2018 | 12:11

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Rossi: «Penalizzazione vergognosa»

DOHA - Cerca di mantenere la calma Valentino Rossi e ci riesce piuttosto bene. Ma la rabbia per la sfortunatissima giornata vissuta oggi, tra la penalizzazione, la caduta e la vittoria di Gibernau, è sotto gli occhi di tutti. Costretto al ritiro al sesto giro dopo che aveva recuperato ben 19 posizioni, Rossi parla delle sue condizioni fisiche e tranquillizza tutti. «Fortunatamente è andata bene per il dito perché è lo stesso dove mi ero già fatto male - spiega Rossi -, ho avuto paura quando ho visto il guanto rotto e tutto il sangue, per fortuna il dito non è esploso così come il guanto».
Ma la vera ferita non è quella al dito, Rossi è infuriato per la penalizzazione decisa dalla Fim a causa dell'intervento di qualcuno del suo team che, nelle ore precedenti alla gara, ha, secondo la Fim, pulito la pista. «La giornata è iniziata malissimo con questa farsa della penalizzazione, una cosa veramente vergognosa, incredibile - attacca Rossi -. Tutti vanno a pulire la casella di partenza quando il circuito è sporco anche per una questione di sicurezza, ma evidentemente quando non vincono in gara devono attaccarsi a qualcosa, Gibernau e il suo meccanico, che è diventato famoso grazie a me, sono andati a fare la spia, una cosa veramente ridicola».
Non è tutto, Rossi prosegue il suo sfogo. «Evidentemente il motomondiale non è più come era una volta, ho addirittura sentito polemiche anche per il contatto con Barros, sono arrivato lungo in frenata, ma succede - spiega -. Mi sono scusato tre volte, ma che Fiorani della Honda dica che è da squalificare un contatto così, mi sembra che faccia la figura del bambino». Poi quella ruota sull'erba e l'uscita di scena, la vittoria di Gibernau e il Mondiale che si riapre. «Alla fine ho sbagliato io, è vero - spiega Rossi -, ma ho dato tanto avevo fatto una magia, ho rimontato dal 23^ al 4^ posto in appena quattro giri. Poi mi sono rilassato stando dietro ad Edwards che stava andando benissimo e poi ho sbagliato su un cordolo che già ieri avevamo detto che era pericoloso».
Rossi non perde la fiducia. «L'importante è che non mi sono fatto tanto male al dito e che posso presentarmi in forma per il Gp della Malesia - spiega Rossi -. Oggi la gara ce l'hanno rubata, quella di Gibernau non è una vittoria vera». Tornando alla penalizzazione che è costata cara a Rossi, il pilota di Tavullia difende la Yamaha che, secondo qualcuno, ha peccato di ingenuità intervenendo sulla pista prima della gara. «Non è una regola scritta come del resto tutto il regolamento del Motomondiale, a Rio siamo andati tutti a lavare le caselle di partenze perché erano sporche, qui è successo ancora, ma sono cose che succedono nel Motomondiale, in F1 e nel cross. Noi non sapevamo proprio nulla di questi interventi in pista, lo abbiamo saputo questa mattina, è stata una leggerezza, ma fa davvero ridere tutto il resto».«Non mi aspettavo che si arrivasse a questo punto - continua Rossi -, evidentemente qualcosa è cambiato, perché quando Nakano ha pulito la sua casella di partenza a Rio nessuno ha parlato, adesso che manca poco alla fine del Mondiale qualcuno prova ad attaccarsi a tutto. Allora nessuno parlò perché forse si era a metà campionato e Gibernau era ancora davanti a me, adesso che è dietro...Ieri abbiamo visto i meccanici di Biaggi che pulivano la casella di partenza e abbiamo pensato che era una buona idea, Gibernau, invece, ha pensato di fare la spia». Rossi torna anche sull'errore che gli è costato la gara. «L'errore viene dal fatto che sono stato costretto a partire 23esimo e che in 4 giri ho dovuto superare 17-18 moto, non avrei fatto quell'errore se fossi partito davanti».

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