Sabato 15 Dicembre 2018 | 05:03

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Samarra, la città della torre di babele

La città di Samarra, teatro oggi di una operazione su vasta scala delle forze della coalizione in cui sarebbero stati uccisi oltre cento ribelli, è situata 125 chilometri a nord di Baghdad sulla sponda sinistra del Tigri.
La città, che conta circa 150 mila abitanti, fa parte del cosiddetto triangolo sunnita e si trova al centro di una zona considerata uno dei focolai più attivi della rivolta contro l'intervento anglo-americano in Iraq. In questa regione avvengono in media due sequestri al giorno.
Come molte altre città irachene, Samarra ha alle spalle un passato illustre. Dall'836 all'89 fu infatti la capitale dell'impero Abbasside ed una delle metropoli dell'universo islamico.

Il suo nome deriva dall'arabo «surra man ràa», che significa «chi la vede si allieta». Dell'antico periodo di splendore restano oggi quelli che sono fra i primissimi esempi di architettura islamica.
Uno di questi è la Grande Moschea di Mutawakkil (nono secolo) con il suo originalissimo minareto spiraliforme, cui si sarebbe ispirato Pieter Brueghel per la sua celebre tela che raffigura la torre di Babele.
Il minareto - completato nell'825 d.c. - si ispira alle ziqqurat, i templi del fuoco della religione zoroastriana. Alto 52 metri e del diametro di 33 metri alla base, domina le rovine della imponente moschea, estesa su 38.000 metri quadrati, le cui mura perimetrali di 280 metri per 160 erano alte più di dieci.
Oltre alla moschea, a Samarra si possono ammirare ancora le più antiche tombe islamiche conosciute, il palazzo del califfo e l'unico ponte in mattoni sul Tigri, costruito nel 1128.

Al centro dell'abitato c'è la grande moschea sciita dell'Imam Ali el Hadi. Un antico tempio dalle facciate ricoperte di mosaici blu e dalla cupola d'oro zecchino che scintilla al sole, una volta al di sopra di rigogliose piantagioni di palme da dattero, ormai distrutte. Le forze di sicurezza irachene oggi hanno preso possesso del luogo di culto ed arrestato 25 persone.
Anche se sorge nel Triangolo sunnita, è considerata una delle città sante sciite ed è stata un osso duro per le forze della Coalizione internazionale sin dall'inizio delle operazioni militari in Iraq.
All'inizio dello scorso dicembre a Samarra ebbe luogo un'insurrezione che venne repressa con un bagno di sangue: si parlò di almeno 54 insorti iracheni uccisi dalle truppe americane, oltre a decine di feriti. Ma i cadaveri delle vittime non sono mai stati trovati.

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