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Milano, oggi corteo studenti no-global, ieri sera festa del Forum delle scuole con Claudio Bisio

MILANO - Ci sono stati momenti di tensione, questa mattina a Milano, durante il corteo organizzato dagli studenti delle scuole superiori aderenti al movimento No Global. La manifestazione, denominata 'San Precario', è partita da Largo Cairoli: i giovani sono scesi in strada per chiedere la pace in Iraq, il ritiro delle truppe e un mondo dello studio «meno mercantile».
Giunti in piazza Fontana alcuni studenti, che volevano entrare nel negozio 'Il libraccio' per chiedere - hanno spiegato - «una donazione gratuita di libri», hanno iniziato a lanciare bottiglie di vetro e petardi contro le forze dell'ordine che hanno effettuato una breve carica di alleggerimento, arretrando poi rapidamente e costituendo un cordone di sicurezza. Gli studenti, megafono e videocamere alla mano, hanno parlato di «un brutale manganellamento».
La manifestazione si sta concludendo senza ulteriori problemi mentre la libreria 'Libraccio' è stata temporaneamente chiusa.
Si è conclusa la manifestazione degli studenti delle superiori organizzata dal Coordinamento dei collettivi studenteschi a Milano vicino all'area dei cosiddetti 'disobbedienti' e no-global.
Una portavoce dei giovani, Giulia, ha sostenuto che i tafferugli sono stati «originati dal fatto che i carabinieri volevano identificare gli studenti entrati nella libreria». Ne sono nati spintoni e quindi la rapida carica dei militari, a lungo insultati dai ragazzi che, anche quando la situazione si è normalizzata, hanno proseguito a lanciare parolacce e slogan minacciosi nei confronti delle forze dell'ordine.
Gli studenti hanno protestato contro la riforma Moratti, per una scuola laica e completamente gratuita (niente tasse e libri gratis), per un futuro lavorativo senza precarietà e flessibilità e, infine, per un mondo che non sia permanentemente in conflitto.

Ieri sera, sempre a Milano, si è svolta una grande festa «in difesa della scuola pubblica e contro la riforma Moratti» al Mazdapalace di Milano, circa 6mila persone hanno applaudito Claudio Bisio, Enrico Bertolino, Lella Costa, Angela Finocchiaro, Cinzia Leone, Leonardo Manera, Mauro Pagani, Sergio Sgrilli, Diego Parassole, Fabio Treves, Bebo Storti, Antonio Cornacchione, Renato Sarti, Serena Sartori, Silvano Piccardi, la tribù vocale Patchworld. Con altri attori e musicisti, hanno animato per 4 ore una serata organizzata dal Forum delle scuole del milanese, che negli ultimi mesi ha dato vita a una protesta contro la riforma attraverso il sito di Retescuole. I comici del nucleo storico di «Zelig» hanno presentato alcuni classici dei loro repertori, con aggiunte specificamente dedicate ai problemi della scuola: ad applaudirli, insegnanti, genitori e anche molti bambini e studenti.
A Milano la protesta contro la riforma è molto sentita anche perchè in città il 90% dei bambini fra i 6 e i 10 anni frequentano a tempo pieno (a livello nazionale la percentuale scende al 15-20%).
Oggi molti comitati nati nelle scuole elementari e medie aderiscono alla «giornata nazionale di mobilitazione in difesa della scuola pubblica, SCUOtiamoLA», con banchetti informativi, volantinaggi, giochi organizzati da genitori e insegnanti fuori dalle scuole.

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