Sabato 15 Dicembre 2018 | 06:33

GDM.TV

Cosa prevede il protocollo di Kyoto

Con la ratifica dell'accordo di Kyoto da parte del governo russo potrà finalmente entrare in vigore a livello mondiale il Protocollo con il quale 160 paesi, nel 1997, decisero di avviare un piano di azioni comuni per fermare il continuo aumento della temperatura del pianeta terra, ritenuto potenzialmente catastrofico.
Il piano non era mai entrato in azione perché non aveva ottenuto la ratifica dalle nazioni industrializzate che emettono complessivamente più del 55% dell'anidride carbonica. Oggi quel limite stato raggiunto e superato ampiamente: la Russia infatti porta in dote il 17,4% delle emissioni, e il totale di emissioni dei Paesi aderenti arriva così al 61,6%.
La decisione della Russia era diventata decisiva per le sorti del protocollo di Kyoto, dopo che nel 2001 gli Usa, che producono il 36,1% di emissioni, decisero di non aderire al trattato. In pratica se la Russia avesse continuato a dire di no, l'accordo di Kyoto sarebbe rimasto di fatto lettera morta, e a poco sarebbe servita l'adesione già ottenuta da parte di 125 Stati, compresa l'Italia (che ha aderito nel 2002) e tutti gli stati membri dell'UE, e dal Giappone.
Il Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici è un accordo internazionale raggiunto l'11 dicembre del 1997 nella città giapponese al termine di un dibattito molto acceso fra i rappresentanti di 160 nazioni di tutti i continenti. L'accordo stabilì precisi obiettivi per la riduzione, da parte dei paesi industrializzati e di quelli a economia di transizione (come l'Est europeo), delle emissioni dei gas considerati responsabili dell'effetto serra. Ecco uno per uno i sei imputati dell'effetto serra.

- CO2: anidride carbonica, il gas che esce soprattutto dai camini delle industrie, quelle di trasformazione e produzione energetica in testa, e dagli scappamenti delle auto.
- CH4: metano, le emissioni di questo gas provengono dal settore agricolo, soprattutto dalle deiezioni animali ed anche dalle discariche dei rifiuti.
- N2O: protossido di azoto, anche per questo gas sono responsabili l'agricoltura, il settore energetico e i trasporti.
- PF: perfluorocarburo, questa sostanza è un clorocarburo utilizzato per la refrigerazione.
- HFC: idrofluorocarburo, uno dei principali sostituti dei Cfc, i gas responsabili dell' assottigliamento dello strato di ozono, utilizzato per refrigerazione e condizionamento.
- SF6: esafluoruro di zolfo, un prodotto chimico usato in vari comparti industriali.

In termini generali l'accordo prevede una riduzione media del 5,2% delle emissioni per i principali paesi industrializzati. In base all'accordo gli obiettivi di riduzione per i gas a effetto serra sono stati indicati in misura dell'8% per l'Ue (6,5% per l'Italia), del 7% per gli Usa e del 6% per il Giappone. Tali livelli di riduzione devono essere raggiunti nel periodo 2008-2012, avendo come base i livelli di emissione rilevati del 1990.
Secondo dati dell'Agenzia europea dell'Ambiente l'anidride carbonica, il gas maggiormente responsabile dell'effetto serra, è in costante crescita: 150 anni fa era 250 ppm (parti per milione), nel 2000 era di 360 ppm e tra 50 anni si arriverà a 500 ppm. Nello stesso periodo le temperature della terra sono aumentate di un grado centigrado, attualmente crescono a un ritmo di 0,1 gradi a decennio e i livelli dei mari si sono innalzati di 20 centimetri.
In Europa si producono ogni anno più di 35 miliardi di tonnellate di CO2, di cui 4 miliardi provengono da camini, ciminiere, scappamenti dei paesi dell'Unione. L'Agenzia europea prevede che nel 2050 le attuali emissioni raddoppieranno su scala planetaria in assenza di adeguate politiche.
Per la riduzione delle emissioni, il Protocollo individua come prioritari alcuni settori: l'energia, intesa sia come combustione di combustibili fossili nella produzione e utilizzazione dell'energia, sia come emissioni non controllate di fonti energetiche di origine fossile; i processi industriali, intesi come quelli esistenti nella industria chimica, nell'industria metallurgica, nella produzione di prodotti minerali; l'agricoltura e la zootecnia; i rifiuti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori