Martedì 11 Dicembre 2018 | 00:43

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La mappa delle competenze

ROMA - L'articolo 34 del ddl sulle riforme, quello che comprende la cosiddetta devolution, ridisegna la geografia delle materie di competenza esclusiva dello Stato, delle regioni e quelle di legislazione concorrente.
Ecco le novità dell'articolo del provvedimento che ha avuto oggi l'ok della Camera.

DEVOLUTION: Restano materie di competenza esclusiva delle regioni: l'assistenza e l'organizzazione sanitaria; l'organizzazione scolastica e la gestione degli istituti scolastici e di formazione; la definizione della parte dei programmi scolastici di interesse specifico della regione e la polizia amministrativa regionale e locale (l'unico punto della devolution toccato da un emendamento della Cdl). La regione avrà infine competenza (come già previsto nella Costituzione) su tutte le materie non espressamente riservate allo Stato.
COMPETENZE ESCLUSIVE DELLO STATO: Con l'approvazione dell'articolo 34, alcune materie che prima erano di competenza concorrente tra lo Stato e le regioni tornano a essere di competenza esclusiva dello Stato. Tra queste ci sono: le norme generali sulla tutela della salute e qualità alimentare; le grandi reti strategiche di trasporto e navigazione nazionale e le relative norme di sicurezza; la sicurezza sul lavoro; l'ordinamento della comunicazione; l'ordinamento delle professioni intellettuali; l'ordinamento sportivo nazionale; la produzione strategica, il trasporto e la distribuzione nazionale dell'energia; l'ordinamento di Roma; la promozione internazionale del sistema economico e produttivo nazionale.
MATERIE CONCORRENTI: Tra le materie di legislazione concorrente, restano, oltre a quelle previste dalla Costituzione: le attività sportive e ricreative con i relativi impianti e attrezzature; reti di trasporto e navigazione (mentre le 'grandì reti tornano allo Stato); comunicazione di interesse regionale, compresa l'emittenza in ambito regionale e la promozione in ambito regionale dello sviluppo delle comunicazioni elettriche; la produzione, il trasporto e la distribuzione dell'energia (mentre la distribuzione specificatamente nazionale torna allo Stato); gli istituti di credito a carattere regionale.

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