Sabato 15 Dicembre 2018 | 02:45

GDM.TV

Nel filmato di Al Jazira una delle ragazze ringrazia dopo la liberazione

ROMA - Eccole, finalmente, provate ma sorridenti Simona Pari e Simona Torretta. In Italia erano da poco passate le 19.00 quando la tv araba satellitare Al Jazira ha mandato in onda lo straordinario video che immortalava il momento della liberazione delle due volontarie italiane dopo tre settimane di prigionia in Iraq, che hanno tenuto un Paese col fiato sospeso. Una breve, ma intensa e commovente, sequenza di immagini che hanno fatto subito il giro del mondo.
Due figure con la testa coperta da un lungo velo nero, il niqab, camminano andando incontro alla telecamera di Al Jazira. Indossano abiti pesanti e le mani sono coperte da guanti scuri. E' l'ora del crepuscolo ed il paesaggio intorno è desolato e polveroso. Alle loro spalle si scorge un muretto basso oltre il quale, in lontananza, si distinguono chiaramente una moschea e un minareto dorati, illuminati.
Una delle due figure alza le mani e solleva il velo. La si riconosce subito, dopo giorni che, grazie ai manifesti affissi in tutta Italia, le due Simone sono diventate volti familiari: è Simona Torretta. Il sorriso le illumina il volto. E' dimagrita, provata ma visibilmente felice. Si volta verso l'altra figura ancora irriconoscibile e sembra incitarla ad imitarla. E così avviene. Con il medesimo gesto si scopre il volto e si mostra all'obiettivo: è Simona Pari. Più titubante, almeno in apparenza, rispetto all'amica. Ma solo per un attimo perché anche lei cede al sorriso. «Shukran, shukran gesilan, ma salama (Grazie, grazie mille, arrivederci)», sono le prime parole che pronuncia Simona Torretta. Le pronuncia in arabo e sono parole di ringraziamento. Sullo sfondo si sentono altre voci: arabo, italiano, inglese si mischiano confondendosi. La Pari ha in mano un sacchetto di plastica bianco. Forse contiene oggetti personali. La Torretta, invece, ha con sé un' ingombrante scatola di cartone. Un'inquadratura dall'alto sembra indicare che al suo interno, in superficie, ci siano delle carte. Forse libri.
Sullo schermo compare un uomo con barba e capelli neri. Subito dopo un altro: è Maurizio Scelli, il commissario straordinario della Croce Rossa italiana. Indossa una camicia bianca e con un grande sorriso sta andando incontro alle due donne. Vicino a lui si materializza un altro uomo ancora. Il gruppo ha raggiunto le due Simone. Tutti quanti si stringono le mani. Scelli poi si gira e rivolto alla telecamera di Al Jazira dice: «Grazie a voi per quello che avete fatto per l'Italia».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori