Martedì 11 Dicembre 2018 | 16:21

GDM.TV

i più visti della sezione

Saddam chiede la grazia al nuovo governo

BEIRUT - «Depresso» ed «esaurito» dopo nove mesi di prigionia, Saddam Hussein - l'uomo che per 24 anni ha governato con pugno di ferro l'Iraq e che è in attesa di processo per rispondere alle accuse di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio - non vuole morire e, dal momento che è quasi certo di essere condannato alla pena capitale, ha chiesto al nuovo governo iracheno di essere risparmiato.
Lo ha rivelato il premier iracheno Iyad Allawi - 59 anni, neurologo, ex fuoriuscito, sino a 30 anni fa nella ristretta rosa degli 'intimi' dell'ex rais - in un'intervista apparsa oggi sul quotidiano internazionale arabo Al-Hayat (edito a Londra), al quale ha detto di aver ricevuto una domanda di grazia da parte dell'ex dittatore che dovrebbe comparire sul banco degli imputati il prossimo ottobre. Saddam Hussein era stato catturato dalle forze americane il 13 dicembre dell'anno scorso in un nascondiglio scavato sotto una fattoria nel villaggio di Al Daur, nei dintorni di Tikrit, sua città natale e suo feudo, a Nord di Baghdad.
Allawi, che ieri ha incontrato a Londra il premier britannico Tony Blair e oggi ha avuto colloqui prima con il ministro degli esteri Jack Straw e poi con quello della difesa Geoff Hoon, ha detto al giornale che Saddam e i suoi collaboratori non sono «i giganti di cui parlano talvolta i mass media». Saddam - ha aggiunto - mi ha trasmesso un messaggio verbale tramite un ministro del governo, chiedendomi la grazia e dicendo che ciò «sarebbe nell'interesse generale». Il premier iracheno ha detto ancora di aver ricevuto diversi messaggi analoghi in cui si chiede un gesto di clemenza per l'ex rais, da parte di Barsan el-Tikriti, un parente di Saddam, e di altri. Sullo stato generale dell'ex dittatore, Allawi ha precisato che l'uomo «è crollato e depresso». «Mentre veniva portato verso la stanza degli interrogatori - ha raccontato il premier - Saddam tremava in maniera sorprendente perchè pensava che le cose sarebbero andate come quando lui era al potere e che dunque lo avrebbero portato davanti al boia. Non si è tranquillizzato fin quando non ha visto i giudici e i giornalisti». A giudizio del premier, Saddam «è sprofondato in uno stato di cupa depressione quando ha saputo che io sono stato nominato primo ministro. E' convinto che lo uccideremo. Noi però in questa vicenda non agiremo con spirito vendicativo, ma secondo la logica di uno Stato che ha il diritto di giudicare colui che ha commesso crimini contro il proprio popolo». Allawi ha inoltre affermato di non aver ancora incontrato Saddam Hussein nella prigione in cui è rinchiuso e che lo vedrà solo a processo finito per «evitare ogni condizionamento su un giudizio che vogliamo sia equo e conforme alle esigenze giuridiche». Il processo a Saddam Hussein potrebbe cominciare a ottobre e non dovrebbe durare a lungo, secondo quanto detto dallo stesso Allawi alla Tv americana Abc, prima della sua partenza per gli Usa dove domani incontrerà alla Casa Bianca il presidente George W.Bush e parteciperà poi ai lavori dell'Onu a New York.
«In linea di massima, penso sarà in ottobre», ha detto Allawi in risposta a una domanda sul processo all'ex rais, aggiungendo che sarà un procedimento «molto trasparente e giusto e non richiederà molto tempo, perchè le prove contro di lui sono schiaccianti».
Il premier iracheno, secondo quanto riferito più volte dalla Tv qatariota Al Jazira, prima di defezionare in Gran Bretagna (dove agli inizi degli Anni '70 era il coordinatore del locale partito Baath iracheno) lavorava anche per i famigerati servizi segreti del deposto presidente (il Mukabarat). Entrato in clandestinità dopo aver apparentemente tentato un colpo di Stato contro Saddam, sarebbe sfuggito ad un primo attentato contro la sua vita già nel 1978.
Ma - come ha raccontato sempre ad Al-Hayat - da quando è alla guida del governo di Baghdad, dopo il passaggio dei poteri avvenuto il 28 giugno scorso, Allawi è sfuggito a ben quattro attentati, l'ultimo dei quali avvenuto il 14 settembre scorso.
«L'ultimo tentativo di uccidermi - ha spiegato - è avvenuto martedì scorso all'esterno della zona verde», un settore ultra-fortificato della città, dove si trovano varie ambasciate occidentali e gli uffici governativi.

Furio Morroni

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive

 
Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

 
Il post partita di Cornacchini e Neglia

Il post partita di Cornacchini e Neglia

 
Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

 
Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie