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Bojinov, sta nascendo una stella

LECCE - Ha due sogni nel cassetto Valeri Bojinov, la nuova «stella» del calcio italiano: far bene con il Lecce e segnare i gol necessari per far conquistare alla «sua» Bulgaria la qualificazione ai Mondiali del 2006. Con la maglia del Lecce, in appena due gare, ha eguagliato il numero di reti (tre) realizzate l'anno scorso. «E' vero, e sono molto felice di aver segnato sia a Bergamo sia sabato scorso contro il Brescia. Tre reti in 180' sono un bel bottino». Sono tante quante ne ha fatte il grande Trezeguet, diciamo a Bojinov. «Lui è un super campione ed io sono onorato di essere paragonato a questo famoso calciatore della Juventus». E' modesto, ma tanto, tanto bravo Valeri.
Su di lui, oltre che le speranze del Lecce, sono riposte anche le attese della nazionale bulgara. Stojchkov, un mito del calcio bulgaro ed ora responsabile della nazionale, è un grande estimatore di Bojinov. Molti lo accostano a lui e sperano che io possa diventare il nuovo Stojchkov della Bulgaria? «Sono lusingato per simili elogi ed attenzioni. Adesso, però, io non penso a niente di tutto questo. Spero solo di poter continuare ad offrire, così come sto facendo, la mia collaborazione alla nazionale di calcio della mia nazione. Ho segnato un gol in queste prime partite necessarie per qualificarci al Mondiale del 2006. Ma non nascondo il desiderio, dopo aver fatto centro due volte di fila sabato scorso contro il Brescia, di poter segnare un altro gol mercoledì prossimo all'Olimpico contro la Roma ed il 9 ottobre in nazionale quando la mia Bulgaria andrà a giocare in Croazia».
Sta nascendo una «stella» nel Lecce. Una stellina, al momento, anche per via dell'età; molto verde: ha appena 18 anni, infatti, Valeri Bojinov, bulgaro di nascita, anche se ormai si considera un cittadino leccese a tutti gli effetti. Nella squadra e nella società della capitale salentina del barocco, risiede ormai da 5 anni. E' arrivato in Puglia quando aveva appena 13 anni, scoperto dopo una selezione di giovani leve a Malta, dal «mago» del calcio leccese, il diesse Pantaleo Corvino. Da quel lontano 1999, il giovane attaccante bulgaro ne ha fatta di strada: ha vinto uno scudetto con i giovanissimi, poi una Coppa Italia ed uno scudetto con la «Primavera». Ha debuttato in A due stagioni or sono, proprio contro il Brescia.e quel giorno il Lecce fu sconfitto sonoramente per 3-1. Sabato scorso, grazie anche a lui, i giallorossi hanno conquistato una roboante vittoria, prendendosi, come si suol dire, anche i relativi interessi relativi ai precedenti ko contro le «rondinelle» bresciane.
Una stella che comincia a brillare e che, proprio l'altro giorno, ha avuto la benedizione di un altro cannoniere principe del Lecce, Javier Chevanton, ora attaccante del Monaco. «Ha assistito alla nostra partita e alla fine » spiega Bojinov » si è complimentato con tutti i miei e suoi vecchi compagni per la bellissima vittoria conquistata. A me ha detto di insistere negli allenamenti specifici: fare gol, insomma, dovrà continuare ad essere il mio «credo» personale». «E con Zeman come tecnico sono convinto che ci riuscirò. Lui è un vero maestro, cui piace il bel calcio. Ma anche a me piace il calcio-champagne e, quindi, sono convinto che non solo mi divertirò ma potrò anche segnare diversi gol».
Si sente, gli chiediamo, l'erede di Chevanton? «No, lui è un grande goleador. Comunque, spero di poter fare bene, anche se non sarà facile raggiungere la sua notorietà e fama». Potrà essere, allora, il nuovo Stojchkov della nazionale bulgara? «Ho 18 anni e sarei davvero felicissimo di potermi avvicinare alla grande classe del mio attuale commissario tecnico e del mio mito del passato».

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