Domenica 16 Dicembre 2018 | 16:00

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Trasmesso video con ostaggi americani ed inglese: chiesta la liberazione di tutte le prigioniere irachene

IL CAIRO - Entro 48 ore dovranno essere messe in libertà tutte le prigioniere irachene che sono nelle prigioni di Abu Ghraib e di Um Qasr, altrimenti i due ostaggi Usa e quello britannico saranno uccisi. L'ultimatum è stato diffuso oggi dal gruppo capeggiato dal terrorista giordano di Al Qaida Abu Musa Al Zarqawi, 'Tawhid wal Jihad' (Unificazione e Guerra Santa, ma anche Fede nel Solo Dio e Sforzo) con un comunicato ed un video trasmessi dalla tv del Qatar Al Jazira.
Nelle immagini un terrorista mascherato punta un kalashnikov verso i tre ostaggi - gli americani Jack Hensley ed Eugene Armstrong, ed il britannico Kenneth Bigley, sequestrati due giorni fa a Baghdad, dove lavoravano per la 'Gulf Service Company' - che sono seduti sulle ginocchia ed hanno gli occhi bendati. I tre appaiono depressi ed uno ha i capelli scompigliati, forse per la benda che gli è stata applicata agli occhi subito prima che fosse girato il video.
I tre ostaggi - che erano da otto mesi a Baghdad e per i quali alcuni vicini di casa, testimoni del rapimento, hanno detto di non sapere che erano occidentali, perchè «sembravano arabi» - sono stati rapiti con modalità analoghe a quella del sequestro di Simona Torretta, Simona Pari ed i due iracheni portati via con loro, dai loro uffici nel centro di Baghdad.

Il gruppo 'Tawhid wal Jihad' ha all'attivo - secondo notizie di varie fonti - l'esecuzione di quattro ostaggi: un bulgaro, un egiziano, un coreano ed un turco. Ha inoltre rivendicato l'attacco del 14 settembre con un'autobomba a Baghdad contro un comando di polizia irachena che ha provocato decine di morti.
Il 12 settembre il gruppi di al Zarqawi aveva diffuso un comunicato in Internet inneggiando alle «umiliazioni» inflitte alle forze della coalizione, accennando ad un attacco «riuscito», con razzi katiuscia contro basi americane, a nove operazioni suicide (tre contro la prigione di Abu Ghraib, che dicevano di aver distrutto), all'abbattimento di un aereo spia americano. La formazione affermava anche di controllare le città di Ramadi e Falluja, il quartiere di Haifa a Baghdad dove domenica scorsa c'erano stati aspri combattimenti tra guerriglia e forze Usa e dove è esplosa l'autobomba di mercoledì, e di aver colpito a Kerbala la base delle forze polacche, il quartier generale della coalizione e il palazzo del governatore.

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