Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 09:00

GDM.TV

i più visti della sezione

Berlusconi: riduciamo le tasse e poi né tagli, né stangate

BARI - E' il piano fiscale del governo il tema centrale dell'intervento di Silvio Berlusconi alla Fiera del Levante. Il premier parlando per circa un'ora e mezza indica come intende dare «una scossa» all'economia e creare un clima di fiducia. Berlusconi innanzitutto fa una premessa: «La riduzione fiscale è una leva fondamentale della nostra politica di sviluppo e non solo un puntiglio del presidente del Consiglio e mente sapendo di mentire chi sostiene che noi ridurremo le tasse ai ricchi diminuendo i servizi dello Stato ai meno fortunati».
Il premier poi ribadisce l'intenzione di arrivare a tre aliquote ("La riduzione a due aliquote che avevamo ipotizzato non si rende possibile a seguito del momento dell'economia internazionale"), spiega che la riduzione fiscale «sarà pari a sei miliardi di euro, mezzo punto di pil» e sgombra dubbi e perplessità: «nessuno, mai nessuno di noi ha mai sostenuto che noi avremmo ridotto le tasse aumentando il deficit. Per quanto riguarda la copertura noi - dice il premier - prevediamo di coprirla interamente con il controllo delle spese». «Voglio ripeterlo con forza e a chiare lettere che per ridurre le tasse non taglieremo spese correnti, non sono previste tagli nè stangate, eviteremo soltanto che queste spese crescano più dell'inflazione».
Berlusconi spiega quindi qual è il modello che intende perseguire, «la dottrina alla quale si sono basati il presidente Reagan negli anni '80 e ora il presidente Bush». Le famiglie che costituiscono i ceti medi «con una riduzione fiscale tanto più efficace tanto più generalizzata, si ritroveranno - prevede Berlusconi - in tasca più soldi da destinare ai consumi, di conseguenza cresceranno gli introiti del fisco dal momento che ci saranno più redditi e diminuirà l'evasione fiscale».
Nei piani del presidente del Consiglio la riduzione fiscale avrà «un effetto di volano sulla crescita superiore alla spesa investita. Non è infatti irragionevole - osserva Berlusconi - che una riduzione dei tagli di questo tipo valga oltre un punto di pil in termini di crescita e che quindi potremo passare nel 2005 e negli anni successivi dal 2% stimato ad oltre il 3%».
Giovanni Lamberti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo